A cosa servono le palline di alluminio in lavatrice?

di Alice Marchese

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A volte succede che dopo aver fatto il bucato, i vestiti estratti non siano come ce li aspettiamo. Acquistiamo i prodotti migliori che non sembrano avere la resa sperata, com’è possibile tutto ciò? Spesso possiamo ricorrere a metodi più green per rispettare l’ambiente. Queste sono le palline di alluminio da sostituire all’ammorbidente.

A cosa servono le palline di alluminio in lavatrice

Ci sono due motivi che ci portano a scegliere questo metodo infallibile. Da un lato, inserire la pallina d’alluminio all’interno del cestello facilita il movimento meccanico della lavatrice, permettendole di funzionare al meglio.

Dall’altro, l’alluminio riduce l’elettricità statica degli indumenti in movimento. Molti non sanno che è proprio quest’ultima la maggiore responsabile dell’indurimento del bucato. Di conseguenza diminuirla significa renderlo decisamente più morbido, senza bisogno di ricorrere all’ammorbidente.

Come si realizzano

Serve soltanto un rotolo di carta d’alluminio da cucina e, una volta strappata la quantità necessaria, accartocciarla fino a formare una sfera grande all’incirca come una pallina da tennis. Assicuratevi di schiacciare bene la carta stagnola fino a creare una sfera il più possibile regolare, compatta e omogenea, per non rischiare che si sfaldi durante il lavaggio. Una è più che sufficiente.

Palline di alluminio: la scelta green

Sappiamo che tutti i prodotti inquinano e hanno un impatto sull’ambiente abbastanza distruttivo. Lo sono anche per i capi che rischiano di rovinarsi prima del tempo. Soluzione ecologica che ci farà rispettare il pianeta come meglio possiamo. E’ proprio vero che i grandi cambianti iniziano da piccoli passi. Per non parlare del risparmio.

I rischi da non sottovalutare

E’ normale nutrire dei dubbi a riguardo.  Il primo è legato al consumo dell’alluminio stesso. Questo materiale è dannoso per la salute, soprattutto se assimilato in quantità eccessive dall’organismo e se sottoposto ad alte temperature.

Proprio perché in lavatrice si raggiungono inevitabilmente temperature elevate necessarie ai lavaggi, molti sconsigliano l’uso dell’alluminio, onde evitare che rilasci sostanze nocive sui vestiti e di conseguenza sulla nostra pelle.

Un altro dubbio in merito alla validità di questo metodo riguarda l’elettrodomestico in sé. Alcune tesi sostengono infatti che l’uso costante dell’alluminio possa provocare danni e guasti al cestello o ad altri componenti della lavatrice.

Come sostituire l’ammorbidente

A quanto pare ci sono altre alternative validissime per sostituire l’ammorbidente.

Nel cestello si possono ad esempio inserire palline da tennis vere e proprie o palline ammorbidenti di lana, create appositamente per questo scopo: esattamente come quelle di alluminio, riducono l’elettricità statica degli indumenti. Un’ulteriore possibilità è rappresentata dagli ammorbidenti fatti in casa: esistono delle ricette semplicissime con alimenti che troviamo tranquillamente in casa nostra: come aceto e bicarbonato.