Figli unici vs fratelli e sorelle: il segreto per una vita felice

di Romina Ferrante


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Essere figli unici o avere fratelli e sorelle è un argomento che ha suscitato nel tempo grandi dibattiti e discussioni tra genitori, educatori e psicologi. Mentre alcuni sostengono che l’essere figli unici offre innumerevoli opportunità e vantaggi, altri ritengono che la presenza di fratelli e sorelle contribuisca a una più serena esperienza familiare.

I figli unici spesso godono di maggiore attenzione e risorse dai loro genitori, cosa che li spinge a sviluppare talenti personali e ottenere successo negli ambiti di loro interesse, accrescendo l’indipendenza e autostima. La mancanza di rivalità tra fratelli aiuta poi a vivere in un clima più sereno e a gestire autonomamente le proprie attività.

Di contro, avere dei fratelli e delle sorelle permette di accrescere le capacità sociali e aiuta a imparare a negoziare e a stabilire relazioni significative, creando un supporto familiare a lungo termine. Ma cosa dice la scienza in proposito?

Secondo quanto riporta “Focus”, mensile di scienza, sociologia e attualità, gli scienziati sono arrivati nel tempo a diverse importanti conclusioni. Rispetto all’essere figli unici, avere dei fratelli apporta una serie di benefici. Vediamo quali.

Avere un fratello allunga la vita

Innanzitutto, l’idea che i primogeniti siano più coscienziosi, mentre i più piccoli siano più creativi è solo un mito, un’ipotesi avanzata in passato dagli psicologi, del tutto errata.

In più, studi recenti hanno mostrato che avere un fratello o una sorella aiuti addirittura ad aumentare le aspettative di vita. Secondo una ricerca della North Carolina University chi ha relazioni sociali vive una media di sette anni in più. Si è scoperto che chi ha un fratello o una sorella tende nella vita ad avere maggiori interazioni sociali e questo, dunque, contribuisce ad allungargli sensibilmente la vita.

La maggiore aspettativa di vita è legata anche al prendersi cura l’uno dell’altro e trovare conforto quando ci si sente soli e depressi. La relazione è del resto un tratto distintivo dell’evoluzione della nostra specie.  

Aiuta a sviluppare empatia e tolleranza

Uno studio dell’Università Brigham Young, nello Utah (Usa) osservando le relazioni tra fratelli in più di 300 famiglie, ha mostrato che chi un buon rapporto già da adolescente si dimostra più altruista e generoso nelle relazioni future.

Avere dei fratelli aiuta a saper stare in gruppo, comunicare, condividere e preoccuparsi per gli altri. Lo studio fa notare che ci sia una differenza tra le famiglie con due figli e quelle più numerose, perché in quest’ultimo caso i genitori non possono dare a tutti la stessa attenzione che darebbero a due. Questo aiuta però a far nascere tra ciascun fratello una relazione diversa.

Un’altra ricerca condotta su un campione di 57mila persone in 28 diversi Paesi, essere nato in una famiglia numerosa riduce il rischio di divorziare. Essere cresciuti in una famiglia con fratelli e sorelle aiuta, infatti, a sviluppare più tolleranza e spirito di adattamento.

Maggiore sostegno nei momenti difficili

Quando si è usciti dal nucleo familiare originario, la relazione tra fratelli cambia vivendo fasi crescenti e calanti. Nei momenti più duri e tristi della propria vita come un lutto, un divorzio o una crisi finanziaria i contatti tra fratelli tendono ad aumentare.

Una ricerca svedese condotta su quasi 8.000 ultraottantenni ha mostrato che, anche in mancanza di una costante frequentazione, di fronte a un’emergenza quasi il 30% delle persone si rivolge prima al proprio fratello. Il sostegno aumenta quando si tratta di sorelle spesso più vicine alle dinamiche familiari e capaci di tenere vivo il rapporto di fratellanza.

Avere dei fratelli e delle sorelle, al di là delle differenze di genere, aiuta a dividere il compito della cura dei genitori anziani.

Meglio una sorella combattiva e un fratello dell’altro sesso

Chi ha avuto una sorella maggiore di polso ha avuto una grande fortuna, perché grazie al confronto continuo ha imparato a confrontarsi e gestire i conflitti. Se invece è toccata in sorte una sorella minore dolce e insicura, questo ci aiuterà a diventare più tolleranti.

Uno studio recente della Northumbria University (Gb) ha sottoposto a un gruppo di volontarie foto di cognati mescolate a quelle di sconosciuti, ed è emerso che le donne spesso scelgono partner che fisicamente assomigliano ai propri fratelli.

Avere un fratello dell’altro sesso è un sostegno aggiuntivo durante l’adolescenza. I figli unici tendono a dare ragione a se stessi e vengono spesso accontentati dalla famiglia, mentre avere dei fratelli costringe a confrontarsi, condividere e spesso sfidare gli stessi genitori.

Secondo una ricerca dell’Ohio State University, gli adulti e gli anziani che hanno un fratello/sorella hanno il morale molto più alto, anche se non ci si vede da tanto tempo.

Al di là dei vantaggi mostrati dagli studi è bene ricordare che non esiste una risposta “giusta” o “sbagliata” alla domanda se sia meglio essere figli unici o avere fratelli e sorelle. Entrambe le situazioni offrono vantaggi e svantaggi e ogni famiglia è unica e ha dinamiche diverse che influenzano l’esperienza di crescita dei figli. Ciò che conta davvero è la qualità delle relazioni familiari, l’attenzione, il sostegno e l’amore che i genitori dedicano ai loro figli, indipendentemente dal numero di figli presenti.

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