Violenza sulle donne: i campanelli d’allarme da non sottovalutare

di Manuela Zanni

Anche se sembra scontato, in realtà, è sempre bene sottolineare che la violenza sulle donne non è solo quella fisica, ma può assumere diversi volti ( che vanno dalle offese al controllo ossessivo) che non  è sempre facile riconoscere, specialmente in ambito familiare.  Di seguito, Vi elenchiamo alcuni comportamenti tossici  che mostrano che si sta vivendo una relazione pericolosa che potrebbe degenerare  (anche) in violenza fisica.

La violenza sulle donne come  emergenza

La  violenza sulle donne  rappresenta una vera e propria emergenza nel nostro Paese. Lo dicono i numeri raccolti dalla polizia criminale in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma. Dall’inizio di quest’anno sono state uccise ben 104 donne, 71 di queste in ambito familiare e affettivo. L’elemento che fa rabbrividire è che in gran parte dei casi (42 su 71) la loro vita non è stata stroncata da sconosciuti, ma per mano del compagno o ex.

violenza sessuale

Il femminicidio è “solo” la punta dell’iceberg

Ma il femminicidio è “soltanto” l’epilogo più estremo. Esistono varie forme di violenza che vengono esercitate sulle donne: da quella fisica a quella psicologica, da quella quella economica allo stalking. Il problema principale è che le vittime non riescono facilmente ad uscire da questa spirale distruttiva e tendono a restare in silenzio.

Il 40% delle donne non denuncia le violenze subìte

Secondo un’indagine realizzata di recente da WeWorld, organizzazione no-profit che si occupa di tutela dei diritti di donne e bambini in 25 Paesi del mondo, in Italia soltanto l’11% delle donne che subiscono violenza denuncia l’accaduto; e di queste quasi il 40% addirittura non parla con nessuno di quel che ha subito, solitamente per vergogna o perché convinte che si tratti di comportamenti “normali”.

I campanelli d’allarme da non sottovalutare

Ci sono dei campanelli d’allarme che ogni donna dovrebbe imparare a riconoscere in una relazione. Molti di questi possono sembrare apparentemente atteggiamenti innocui o banali, ma in realtà non lo sono affatto. Per aiutare le donne a prevenire casi di violenza (sia fisica che psicologica) da parte del loro marito o partner, l’Ong WeWorld – in collaborazione con Lines – ha realizzato un decalogo molto utile.

Violenza contro le donne

 

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Il decalogo per riconoscere ( e prevenire)  le varie forme di violenza

  1. Quando si rivolge a me è spesso aggressivo ed utilizza un tono di voce molto alto
  2. Quando siamo con gli altri, mi contraddice in continuazione e sminuisce quello che dico
  3. Di fronte ad impegni concordati, li nega e dice che sono io che ho capito male
  4. Quando esco con le mie amiche, mi dice che non sono una buona madre e/o una buona compagna
  5. Vuole accompagnarmi sempre e dappertutto, non mi permette di uscire da sola
  6. Quando non sono con lui, devo tenere il cellulare sempre a portata di mano per rispondere subito a messaggi e chiamate da parte sua
  7. Vuole conoscere tutte le mie password di accesso (pc, social media, cellulare)
  8. Qualsiasi tipo di abbigliamento che indosso viene giudicato inadeguato, perché il mio partner ritiene che attiri l’attenzione
  9.  Non vuole che esca con le mie amiche perché le giudica stupide e ha paura che possano avere una cattiva influenza su di me
  10. Quando gli dico che mi interessa un lavoro, mi dice che io non sono capace e che non mi serve perché tanto provvede lui a me.

NB. Se riconoscete nel comportamento del partner nei vostri confronti questi segnali non esitate ad allontanarvi da lui e a cercare il sostegno nella vostra famiglia d’origine e nelle vostre amiche.

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