“Ma che modo è di guidare?” e scatta la violenza in strada, guarda il video dell’aggressione

di Redazione


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Venerdì scorso, 27 ottobre, a Palermo, un 56enne è stato preso a pugni da un uomo su uno scooter che poi è scappato. Indagini sono in corso per risalire all’aggressore mentre la vittima, dopo essere stata trasportato in ospedale in codice giallo, è stata dimessa.

Il video, che racconta l’assurda violenza, è stato pubblicato su BlogSicilia, ripreso da uno dei passanti che ha scelto di restare anonimo.

Il racconto su Facebook

La nipote del 56enne, su Facebook, ha raccontato cos’è successo: “Mio zio, uomo alla guida della panda blu, stava percorrendo via Ammiraglio Rizzo quando gli è stata bruscamente tagliata la strada da questo uomo in scooter che proveniva da Via Castellana”.

“Si è ritrovato a suonare il clacson non per impazienza, non per insistenza (come riportato da alcune testate giornalistiche che non erano neppure presenti sul luogo) non per maleducazione ma per intimare l’uomo alla guida dello scooter a prestare attenzione alla strada, perché come ben sappiamo tagliare la strada a qualcuno può essere fatale”.

“Come dichiarato dai presenti e come riportato sulla denuncia – continua il post – ciò che ha fatto scattare la rabbia dell’aggressore è stato un ‘ma che modo è di guidare?‘ frase che, molto probabilmente, sarà stata più colorita ma nulla che giustifichi in qualche modo un uomo che scende da uno scooter, si avvicina alla macchina e finisce per spaccare lo zigomo ad una persona che stava guidando, esattamente come lui”.

E ancora: “Ho letto – purtroppo – tantissime cose, alcune di queste totalmente prive di sensibilità ed empatia. Sfido chiunque a sostenere in piena sincerità di non aver mai suonato il clacson o di non aver mai discusso con qualcuno mentre si trovava in macchina, soprattutto nel traffico e nell’inciviltà di Palermo. Io sono la prima a farlo e lo ammetto senza alcun problema, perché tra cellulari in mano, distrazione e regole del codice stradale completamente dimenticate, spesso guidare a Palermo significa mettere in primis la propria vita in pericolo e questa ne è una delle tante dimostrazioni”.

“Il gesto dell’uomo, che è scappato successivamente, è totalmente ingiustificabile sotto ogni punto di vista. Ma a questa gente si contrappone tantissima gente onesta e sensibile, che ha avuto la gentilezza di fare foto all’uomo e al suo scooter, fermarsi, chiamare le autorità e dichiarare ciò che aveva visto. A questa gente vanno i nostri ringraziamenti, che spero arrivino attraverso questo post”, ha concluso.

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