L’11 febbraio si celebra la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza

di Redazione


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Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza 2023

Anche quest’anno, dunque, la data dell’11 febbraio è dedicata alla Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza. Un appuntamento che nasce dalla necessità di sottolineare l’importanza dell’uguaglianza di genere e per ricordare il ruolo fondamentale di donne e ragazze nell’ambito delle discipline STEM (cioè le materie tecnico-scientifiche).

La data lotta contro il pregiudizio, privo di ogni fondamento scientifico, secondo il quale gli uomini sarebbero “più portati” per queste materie. Quante volte è capitato anche a voi di sentirlo dire?

Ancora oggi, purtroppo, esiste un significativo e persistente divario di genere che caratterizza la partecipazione femminile all’ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico. A livello internazionale, le donne e le ragazze costituiscono solo il 28% dei laureati in ingegneria e il 40% dei laureati in informatica e computer science.

Andando al campo della ricerca, è interessante sottolineare come la percentuale “rosa” di ricercatori, stimata intorno al 33,3%, siano garantite di solito borse significativamente inferiori a quelle dei colleghi maschi, tendendo ad avere una vita lavorativa più corta e peggio pagata.

Attività di laboratorio

Attività di laboratorio

Oggi, dunque, solo una ogni tre ricercatori d’ingegneria al mondo è una donna. Esistono “barriere strutturali e sociali”, sottolinea l’ONU, “che impediscono alle donne e alle ragazze di entrare e progredire nella scienza”. La pandemia da Covid-19, inoltre, ha ancora di più aggravato le ineguaglianze di genere.

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La Giornata Internazionale delle Donne e Ragazze nella Scienza è l’occasione per aumentare la consapevolezza e sensibilizzare l’opinione pubblica verso le disparità di genere nel campo e il libero accesso di donne e ragazze alla ricerca. In tutta Italia sono in programma diversi eventi, alcuni dei quali consultabili sul sito dell’ONU.

Il messaggio di António Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite

“Per questa giornata internazionale delle donne e ragazze nella scienza, vogliamo sottolineare un messaggio importante: più donne e giovani scienziate equivalgono ad una scienza migliore. Donne e giovani ragazze hanno la capacità di portare diversità alla ricerca, espandono la cerchia di professionisti della scienza, portando nuove prospettive alla scienza e alla tecnologia, a beneficio di tutti”.

“Ci sono sempre più prove che le differenze di genere stiano portando a conseguenze peggiori, dai test antidroga che trattano il corpo femminile come una aberrazione alla ricerca di algoritmi che perpetuano pregiudizi e discriminazioni. Ancora in troppi posti nel mondo il diritto all’istruzione di donne o ragazze viene limitato o completamente negato”.

“Mentre le donne cercano di progredire nelle carriere scientifiche, disuguaglianze e discriminazioni continuano ad ostacolare il loro potenziale. Le donne costituiscono meno di un terzo della forza lavoro in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico, ancora meno in campi all’avanguardia. Soltanto un professionista su cinque che si occupi di intelligenza artificiale è donna”.

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Da qui, la riflessione finale del segretario dell’ONU per la Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza 2023:

“Noi dobbiamo, e possiamo, fare di più per promuovere donne e giovani scienziate: attraverso borse di studio, tirocini e programmi di formazione che forniscono un trampolino di lancio per avere successo; attraverso quote, incentivi alla conservazione e programmi di tutoring che aiutano le donne a superare ostacoli radicati e a costruirsi una carriera: in particolar modo affermando i diritti delle donne e abbattendo stereotipi, pregiudizi e barriere di ogni genere. Tutti noi possiamo dare il nostro contributo per liberare l’enorme potenzialità del nostro mondo, che non viene sfruttato, a partire dal riempire le aule, laboratori e sale conferenze con scienziate”.

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