Influencer, Guardia di Finanza accoglie esposto Codacons sui proventi sottratti al fisco

di Manuela Zanni


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A seguito di segnalazione del Codacons, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna ha concluso un’operazione sui proventi di alcuni influencer attivi in Italia, scoprendo redditi non dichiarati per oltre 11 milioni di euro provenienti da attività di influencer marketing attraverso i social network.

Il giro d’affari degli influencer

Era stato proprio il Codacons, nell’ambito del “Protocollo a tutela dell’economia legale e dei distretti industriali” avviato in collaborazione con la Guardia di Finanza dell’Emilia Romagna, a presentare una serie di esposti alle Fiamme Gialle e all’Agenzia delle Entrate segnalando l’attività di noti influencer e personaggi famosi (tra questi Fedez, Chiara Ferragni, Wanda Nara, Asia Valente, ecc.) che pubblicano sui social foto e contenuti riconducibili a hotel di lusso, resort, spa, o richiami espliciti a brand o prodotti,

senza informare i follower circa il contenuto pubblicitario del messaggio, e chiedendo di svolgere un accertamento fiscale al fine di verificare se la ricchezza patrimoniale degli influencer possa essere il frutto della concessione di regalie, attività di pubblicità e promozione di location, prodotti e beni di consumo, avviando un accertamento sulla rilevanza di tali operazioni, sulla loro idoneità a costituire reddito e, quindi, sull’incidenza in ordine agli obblighi dichiarativi.

Tanasi: “Necessarie restrizioni”

“Il settore degli influencer nel 2023 ha generato solo in Italia un giro d’affari da 348 milioni di euro – spiega il prof. Francesco Tanasi Giurista e Segretario Nazionale Codacons- L’operazione della Guardia di Finanza conferma come sia urgente stabilire regole stringenti per chi opera in tale comparto, sia allo scopo di garantire maggiore trasparenza e correttezza agli utenti, sia per assicurare che tutti i proventi legati ad attività di influencer marketing siano correttamente dichiarati al Fisco e soggetti a tassazione come prevede la legge”.

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