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La morte di Francesco Nuti “nascosta” da Berlusconi, il funerale privato
Francesco Nuti, il ricordo e il funerale nascosto dalla notizia della morte di Silvio Berlusconi. Oggi l’addio e l’ultimo saluto in forma privata a Firenze.
Francesco Nuti: la morte e la famiglia
Il celebre attore e regista toscano Francesco Nuti è morto lunedì 12 giugno all’età di 68 anni. La notizia del decesso, passata in secondo piano dopo la morte di Silvio Berlusconi, è stata data dalla figlia Ginevra insieme alla famiglia che non ha voluto dare altre dichiarazioni in seguito alla brutta notizia arrivata dopo anni di sofferenze da parte di Nuti.
Il funerale privato di Francesco Nuti a Firenze
Oggi, giovedì 15 giugno, alle 15, si svolgeranno nella Basilica di San Miniato a Monte a Firenze i funerali in forma strettamente privata, come da volontà della famiglia. Pochi intimi saranno presenti al funerale dell’attore toscano, tra cui alcune personalità del mondo dello spettacolo che non lo hanno mai abbandonato nella seconda metà della sua vita caratterizzata da parecchi problemi fisici anche legati ad un incidente domestico.
La malattia e la fine di Francesco Nuti
Nuti era malato da tempo. Nel 2006 aveva riportato gravi danni neurologici in seguito a un incidente domestico, che lo avevano costretto su una sedia a rotelle. Le sue condizioni sembravano migliorare, ma nel 2016 l’attore cadde di nuovo, venendo ricoverato prima al CTO di Firenze e poi in una clinica specializzata a Roma, dove è morto. La figlia Ginevra e l’ex moglie Annamaria Malipiero sono state al suo fianco fino alla fine, insieme ad amici come Carlo Conti, Pieraccioni e Panariello.
Il ricordo di Francesco Nuti nella commedia italiana
La famiglia ha chiesto rispetto e riservatezza in questo momento di dolore. Nuti ha vissuto una brillante carriera cinematografica negli anni ’80, interpretando commedie romantiche e surreali di grande successo come “Io, Chiara e lo Scuro” e “Donne con le gonne”. Nato a Prato nel 1955, esordì come attore dilettante per poi approdare al cinema grazie ad Alessandro Benvenuti, che lo diresse in “Ad ovest di Paperino” (1981). Nuti è stato uno dei volti più rappresentativi della commedia italiana anni ’80, capace di fondere leggerezza e complicatezze esistenziali, raccontando il tentativo maldestro dell’uomo di riconquistare un ruolo di potere all’interno della relazione di coppia. Nell’ultimo periodo era stato un po’ dimenticato ma le sue gesta da attore rimarranno impresse per sempre nel firmamento dello spettacolo italiano.