Bruno Arena, il toccante messaggio dell’amico Max Cavallari

di Redazione

“Hai preso la valigia e le parrucche? Adesso farai ridere i grandi lassù… È solo un arrivederci. Ti amerò per sempre”. Così Max Cavallari, l’altra metà del duo dei Fichi d’India saluta su Facebook il collega Bruno Arena, morto oggi all’età di 65 anni.

Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, su Facebook ha detto: “Rimarrà per sempre la rappresentazione della spensieratezza e dell’allegria”. Esprimendo le condoglianze alla famiglia e ai suoi cari, il governatore ha ricordato che Bruno Arena è stato “protagonista di gag e spettacoli memorabili, che hanno fatto divertire numerose generazioni. Era nato a Milano, grande interista, ha sempre avuto la Lombardia come punto di riferimento della sua vita. Non dimenticheremo mai la sua ironia, la sua simpatia e il suo mitico ‘Amici Ahrarara!'”.

Anche Matteo Salvini, leader della Lega, ha ricordato il comico: “Una preghiera per Bruno Arena, ha fatto divertire intere generazioni. Un abbraccio ai suoi cari. Porta un sorriso anche Lassù”.

Bruno Arena.

Bruno Arena

Bruno Arena è nato a Milano il 12 gennaio 1957, di origine messinese da parte di padre, frequenta il liceo artistico, per poi iscriversi all’ISEF e divenire insegnante di educazione fisica. Insegna in alcune scuole elementari, medie e superiori in provincia di Varese.

Nel 1983 si avvicina allo spettacolo nelle vesti di animatore turistico, esibendosi nei suoi primi spettacoli comici. Nel 1984 viene coinvolto in un grave incidente automobilistico che lo obbliga a sottoporsi a diverse operazioni chirurgiche, con la perdita parziale della vista da un occhio. Proprio questo incidente, che lo ha reso così come appariva, veniva sdrammatizzato in ogni suo spettacolo con battute sulla propria “bruttezza”.

Nel 1988 conosce Max Cavallari, incontro che gli cambia la vita e che lo spinge verso la carriera cabarettistica. Proprio nel 1988, durante una passeggiata sulle spiagge di Palinuro, in provincia di Salerno, insieme a Cavallari forma il duo comico che lo renderà famoso. Decidono di chiamarsi Fichi d’India, nome scelto per rendere omaggio alla cornice della passeggiata, le piante di fichi d’India.

Il duo comico esordisce sul palco di un locale di cabaret di Varese, il “Fuori pasto”, per poi iniziare ad esibirsi in tutta Italia, tra locali di vario genere. Nel 1994 approdano su Italia 1, all’interno della trasmissione tv “Yogurt”. Sempre nello stesso anno vengono contattati da Radio Deejay, per la quale iniziano a scrivere e condurre una loro trasmissione, Tutti per l’una, in compagnia di Marco Baldini fino al 1998. La loro carriera prende il via definitivamente in televisione su Canale 5, grazie alla partecipazione al programma “La sai l’ultima?”, la famosa gara di barzellette. Il duo non si fa mai mancare l’approccio dal vivo e tra il 1996 e il 1998 anima le stagioni estive dell’Aquafan di Riccione.

I Fichi d’India appaiono nelle prime edizioni di Zelig, trasmesso da Italia 1, ed è proprio questa esperienza a rendere il duo comico tra i più famosi d’Italia. Intorno al 2007 il duo partecipa a Colorado fino al 2012, per poi tornare a Zelig nel 2013. Inoltre partecipa ad una serie di film comici tra il 1999 e il 2008. Bruno Arena, sempre con il collega Cavallari, ha partecipato a varie edizioni di Miss Padania, concorso di bellezza organizzato dalla Lega Nord. Nell’edizione del 2006 i due sono stati oggetto di critiche per alcune battute sui siciliani.

Il 17 gennaio 2013 è vittima della rottura di un aneurisma che gli causa un’emorragia cerebrale durante la registrazione di una puntata del programma Zelig. Operato d’urgenza, il comico lascia l’Ospedale San Raffaele di Milano l’11 febbraio per trasferirsi in un centro di riabilitazione. Dopo aver iniziato ad avere alcune reazioni coscienti, il 1º marzo esce dal coma ed inizia la fase di riabilitazione. Il 5 aprile 2014 Arena fa il primo ritorno in pubblico allo Stadio San Siro durante la partita che vede l’Inter, di cui è tifoso, affrontare il Bologna. Muore il 27 settembre 2022, all’età di 65 anni.


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