Vola dal secondo piano a Caivano, gravissima bimba di 5 anni

di Redazione


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Attimi di terrore a Caivano, comune dell’hinterland napoletano tristemente noto per i recenti fatti di cronaca nera che l’hanno visto protagonista. Una bambina di soli 5 anni, figlia di genitori stranieri regolarmente residenti in Italia, è precipitata dal balcone della sua abitazione sita al secondo piano di un palazzo in via Volta.

Piccola ricoverata d’urgenza all’ospedale Santobono

Fortunatamente la piccola è caduta sui fili dello stenditoio posto al piano inferiore, che ne hanno attutito l’impatto con il suolo. Immediato l’allarme e l’arrivo dei soccorsi: la bambina è stata trasportata d’urgenza all’ospedale Santobono di Napoli dove è stata sottoposta a una Tac total body per verificare eventuali danni o lesioni interne riportati nella caduta.

Condizioni stabili, nessun danno neurologico

Secondo una prima diagnosi, la piccola non sarebbe in pericolo di vita. I medici hanno riferito che è vigile e reattiva, parla normalmente e ha risposto con lucidità alle domande. Presenta solo alcune escoriazioni e ferite lievi alle dita di una mano. È orientata nel tempo e nello spazio, il che fa ben sperare sull’assenza di danni neurologici. Al momento sono in corso ulteriori analisi per monitorare le sue condizioni.

Indagini in corso sulla dinamica

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità. Stando ai primi riscontri, la bimba sarebbe stata lasciata da sola in casa al momento della caduta. L’ipotesi è che si sia trattato di un drammatico incidente domestico, sebbene la memoria sia andata inevitabilmente ad altri terribili episodi di cronaca avvenuti negli anni scorsi sempre a Caivano.

Storie che hanno scosso la comunità

Il pensiero corre al tragico caso di Fortuna Loffredo, la bambina di 6 anni gettata giù da un balcone nel 2014, e anche alla morte del piccolo Antonio Giglio nel 2013, deceduto dopo essere precipitato da una finestra. Due storie che hanno scosso l’intera comunità. Caivano negli ultimi mesi è finita al centro delle cronache anche per lo stupro di due cuginette minorenni e per gli episodi di violenza legati alla criminalità organizzata che imperversa sul territorio. Proprio nei giorni scorsi si sono registrate nuove sparatorie. L’intera area a nord di Napoli resta una zona ad alta tensione sociale, dove la popolazione reclama più sicurezza.

Dalla stessa categoria

Correlati Categoria