Attiviste femministe scrivono a Elly Schlein: “La maternità surrogata non va difesa”

di Redazione


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Più di cento attiviste femministe hanno inviato una lettera aperta alla segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, chiedendo un incontro per esprimere il loro forte dissenso contro la pratica della surrogazione di maternità (GPA), che viene spesso descritta come un atto di solidarietà, ma che invece consiste in un mercato dannoso e degradante.

Le firmatarie della lettera sostengono che c’è stata una spostamento del dibattito pubblico dalla surrogazione di maternità alla condizione giuridica dei bambini nati attraverso questa pratica, che serve a costruire un racconto di discriminazione dei bambini per abituare la società ad accettare la surrogazione. Tuttavia, i bambini nati da GPA sono protetti dalla legge italiana, anche se i committenti si sono recati all’estero per aggirare la legge italiana che vieta la surrogazione.

Le firmatarie, attiviste del movimento delle donne di tutta Italia, dell’UDI, di Arcilesbica, della Libreria delle donne di Milano, della Casa delle donne di Pesaro, di centri antiviolenza e operatrici della salute delle donne, chiedono a Elly Schlein di non lasciare questo tema alla destra, che lo distorce per piegarlo a un progetto di riaffermazione della famiglia tradizionale.

Le firmatarie chiedono a Elly Schlein di incontrarle e di disincentivare il ricorso alla surrogazione di maternità all’estero, proponendo invece una legge che permetta alle coppie etero e omosessuali e alle persone single che lo desiderano di adottare in tempi ragionevoli.

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