A 64 anni la nona laurea. Il mio segreto? “Niente cellulare e tanta curiosità”

di Romina Ferrante


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Il protagonista di questa bella storia è Luca Mori, un funzionario della Regione Toscana, che lo scorso 15 giugno ha conseguito la sua nona laurea alla bellezza di 64 anni, oltre a un Master e a un Dottorato di ricerca.

Un uomo curioso e intelligente che non si è fatto mancare proprio nulla. Dopo un matrimonio e due figli, otto anni alla guida dell’UISP e un lavoro alla Regione (settore agricoltura e forestazione) nella sua città, Prato, ha conseguito la nona laurea in archeologia con il massimo dei voti.

Una vita passata sui libri, ma accompagnata anche dall’impegno politico e sociale. Luca Mori è infatti da anni anche donatore di sangue e di plasma ed è stato consigliere provinciale, senza però mai avere tessere di partito.

“Mentre gli altri stavano chini sul cellulare, io leggevo e studiavo”

La sua prima laurea in Scienze forestali risale al 1984, seguita dalla laurea in Scienze agrarie conseguita nel 1998. È stata poi la volta della laurea in Scienze agrarie tropicali e subtropicali nel 2003, in Scienze naturali nel 2005, del Master in antropologia biologica della regione mediterranea nel 2006 e del Dottorato di ricerca in antropologia nel 2011.

Nel 2015 ha ottenuto la laurea specialistica in Conservazione e gestione della natura, in Studi geografici nel 2017, in Scienze faunistiche nel 2019, in Scienze storiche nel 2021 e l’ultima in Archeologia nel 2023. Tutte lauree conseguite, a parte le prime due, con 110 e lode o 110.

Come ha raccontato Luca Mori attraverso le pagine del giornale “La Nazione”, la spinta a studiare in questi 39 anni è nata “dal piacere di farlo, dalla curiosità” e per le ultime lauree “dalla passione coltivata da giovane”.

Per lavoro Mori ha spesso fatto il pendolare e questo gli ha dato l’opportunità di studiare: “mentre gli altri stavano chini sul cellulare, io leggevo e studiavo”.

Molti potrebbero pensare che Mori sia stato sempre un topo da biblioteca. In realtà alla maturità ha preso 37 e solo la curiosità l’ha portato a raggiungere questi traguardi. “Non mi soddisfa fare una cosa sola, ne faccio sempre diverse insieme. È così anche nello sport”.

Per riuscire a laurearsi nove volte ci è voluto molto tempo, ma il segreto è stato soprattutto nell’organizzazione. Mori ha raccontato di sostenere un esame alla volta e che molti esami già sostenuti sono stati riconosciuti nelle successive lauree.

La chiave di volta sta però nella scelta di Mori di non usare il cellulare, nemmeno quello di servizio, cosa che gli ha permesso di non distrarsi e concentrarsi nello studio. “So che potrà arrivare il momento in cui non mi salverò la vita perché non ho il cellulare. Ma lo sa quante rotture mi sarò risparmiato nel frattempo?”.

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