ULTIME POESIE D' AMORE

    INSERITA IL 7 AGOSTO 2011

    Le mie lacrime sono come un quieto turbine
    di petali da una certa magica rosa;
    e tutto il mio dolore fluisce dalla fessura
    di nevi e cieli dimenticati.
    Penso che se toccassi la terra,
    si sbriciolerebbe,
    è così triste e bella,
    così trepidamente simile a un sogno.

    (Dylan Thomas)

    INSERITA IL 7 AGOSTO 2011

    Prendi un sorriso,
    regalalo a chi non l’ha mai avuto.
    Prendi un raggio di sole,
    fallo volare là dove regna la notte.
    Scopri una sorgente,
    fa bagnare chi vive nel fango.
    Prendi una lacrima,
    posala sul volto di chi non ha pianto.
    Prendi il coraggio,
    mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
    Scopri la vita,
    raccontala a chi non sa capirla.
    Prendi la speranza,
    e vivi nella sua luce.
    Prendi la bontà,
    e donala a chi non sa donare.
    Scopri l’amore,
    e fallo conoscere al mondo

    (Gandhi)

    INSERITA IL 7 AGOSTO 2011

    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Scrivere, per esempio. “La notte è stellata,
    e tremano, azzurri, gli astri in lontananza”.
    E il vento della notte gira nel cielo e canta.
    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Io l’ho amata e a volte anche lei mi amava.
    In notti come questa l’ho tenuta tra le braccia.
    L’ho baciata tante volte sotto il cielo infinito.
    Lei mi ha amato e a volte anch’io l’amavo.
    Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
    Posso scrivere i versi più tristi stanotte.
    Pensare che non l’ho più. Sentire che l’ho persa.
    Sentire la notte immensa, ancor più immensa senza di lei.
    E il verso scende sull’anima come la rugiada sul prato.
    Poco importa che il mio amore non abbia saputo fermarla.
    La notte è stellata e lei non è con me.
    Questo è tutto. Lontano, qualcuno canta.
    Lontano.
    La mia anima non si rassegna d’averla persa.
    Come per avvicinarla, il mio sguardo la cerca.
    Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
    La stessa notte che sbianca gli stessi alberi.
    Noi, quelli d’allora, già non siamo gli stessi.
    Io non l’amo più, è vero, ma quanto l’ho amata.
    La mia voce cercava il vento per arrivare alle sue orecchie.
    D’un altro. Sarà d’un altro. Come prima dei miei baci.
    La sua voce, il suo corpo chiaro. I suoi occhi infiniti.
    Ormai non l’amo più, è vero, ma forse l’amo ancora.
    È così breve l’amore e così lungo l’oblio.
    E siccome in notti come questa l’ho tenuta tra le braccia,
    la mia anima non si rassegna d’averla persa.
    Benché questo sia l’ultimo dolore che lei mi causa,
    e questi gli ultimi versi che io le scrivo.

    (Pablo Neruda)

    INSERITA IL 1 AGOSTO 2011

    Le grandi notti d’estate
    che nulla muove oltre il chiaro
    filtro dei baci, il tuo volto
    un sogno nelle mie mani.
    Lontana come i tuoi occhi
    tu sei venuta dal mare,
    dal vento che pare l’anima.
    E baci perdutamente
    sino a che l’arida bocca
    come la notte è dischiusa
    portata via dal suo soffio.
    Tu vivi allora, tu vivi,
    il sogno che esisti è vero.
    Da quanto t’ho cercata.
    Ti stringo per dirti che i sogni
    son belli come il tuo volto,
    lontani come i tuoi occhi.
    E il bacio che cerco è l’anima.

    (Alfonso Gatto)

    INSERITA IL 28 LUGLIO 2011

    Così gl’interi giorni in lungo incerto
    Sonno gemo! ma poi quando la bruna
    Notte gli astri nel ciel chiama e la luna,
    E il freddo aer di mute ombre è converto;

    Dove selvoso è il piano e più deserto
    Allor lento io vagando, ad una ad una
    Palpo le Piaghe onde la rea fortuna
    E amore, e il mondo hanno il mio core aperto.

    Stanco mi appoggio or al troncon d’un pino,
    Ed or prostrato ove strepitan l’onde,
    Con le speranze mie parlo e deliro.

    Ma per te le mortali ire e il destino
    Spesso obbliando, a te, donna, io sospiro:
    Luce degli occhi miei chi mi t’asconde?

    (Ugo Foscolo)

    INSERITA IL 28 LUGLIO 2011

    Le grandi notti d’estate
    che nulla muove oltre il chiaro
    filtro dei baci, il tuo volto
    un sogno nelle mie mani.
    Lontana come i tuoi occhi
    tu sei venuta dal mare,
    dal vento che pare l’anima.
    E baci perdutamente
    sino a che l’arida bocca
    come la notte è dischiusa
    portata via dal suo soffio.
    Tu vivi allora, tu vivi,
    il sogno che esisti è vero.
    Da quanto t’ho cercata.
    Ti stringo per dirti che i sogni
    son belli come il tuo volto,
    lontani come i tuoi occhi.
    E il bacio che cerco è l’anima.

    (Alfonso Gatto)

    INSERITA IL 18 LUGLIO 2011

    Dicono che la Speranza sia felicità,
    ma il vero Amore deve amare il passato,
    e il Ricordo risveglia i pensieri felici che primi sorgono e ultimi svaniscono.
    E tutto ciò che il Ricordo ama di più un tempo fu Speranza solamente;
    e quel che amò e perse la Speranza
    oramai è circonfuso nel Ricordo.
    È triste! È tutto un’illusione:
    il futuro ci inganna da lontano,
    non siamo più quel che ricordiamo,
    né osiamo pensare a ciò che siamo

    (Lord Byron)

    INSERITA IL 18 LUGLIO 2011

    Rose calpestava nel suo delirio
    e il corpo bianco che amava.
    Ad ogni lividura più mi prostravo,
    oh singhiozzo invano di creatura.
    Rose calpestava,
    s’abbatteva il pugno
    e folle lo sputo
    sulla fronte che adorava.
    Feroce il suo male
    più di tutto il mio martirio.
    Ma, or che son fuggita,
    ch’io muoia,
    muoia del suo male.

    (Sibilla Aleramo)

    INSERITA IL 6 LUGLIO 2011

    Chi non trova il paradiso quaggiù
    non lo troverà neanche in cielo.
    Gli angeli stanno nella casa
    accanto alla nostra
    ovunque noi siamo.

    (Emily Dickinson)

    INSERITA IL 6 LUGLIO 2011

    Non so se provi o fingi, tu, l’amore
    Che mi dai. Me lo dai. Tanto mi basta.
    Se non giovane d’età,
    Che io lo sia per errore.
    Poco gli Dei ci danno, e il poco è falso.
    Ma se lo danno, ancor che falso, il dono
    È reale e lo accetto.
    Chiudo gli occhi. È tanto.

    (Fernando Pessoa)

    INSERITA IL 4 LUGLIO 2011

    Senz’addii m’hai lasciato e senza pianti;
    devo di ciò accorarmi?
    Tu non piangevi perché avevi tanti,
    tanti baci da darmi.
    Durano sì certe amorose intese
    quanto una vita e più.
    Io so un amore che ha durato un mese,
    e vero amore fu.

    (Umberto Saba)

    INSERITA IL 4 LUGLIO 2011

    Quando mi dai la tua piccola mano
    che tante cose mai dette esprime
    ti ho forse chiesto una sola volta
    se mi vuoi bene?
    Non è il tuo amore che voglio
    voglio soltanto saperti vicina
    e che muta e silenziosa
    di tanto in tanto, mi tenda la tua mano.

    (Hermann Hesse)

    INSERITA IL 24 GIUGNO 2011

    Una dedica a mia moglie
    A cui devo la gioia palpitante
    che tiene desti i miei sensi nelle ore di veglia,
    e il ritmo che scandisce il riposo
    delle nostre ore di sonno,
    l’accordo del respiro
    di due amanti i cui corpi
    profumano l’uno dell’altro,
    che pensano uguali pensieri
    e non hanno bisogno di parole
    e sussurrano uguali parole
    senza la necessità di un senso.
    Il vento stizzoso dell’inverno non farà gelare
    il sole astioso del tropico non farà seccare
    le rose nel giardino di rose che è soltanto nostro
    ma scrivo questa dedica perché altri la leggano:
    sono parole private indirizzate a te in pubblico.

    (Thomas Stearns Eliot)