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Calcolare il periodo dell'ovulazione: tutto quello che bisogna sapere

Mamma - 11 giugno 2014 Vedi anche: Gravidanza e Parto

Tutto quello che dovete sapere sull’ovulazione, ovvero quel periodo in cui è più probabile che si instauri una gravidanza, come funziona il nostro corpo e quali sono i sintomi che ci accompagnano durante i giorni fertili.

Che cos’è l’ovulazione, quali sono i giorni fertili e perché proprio in quei giorni è più probabile che si instauri una gravidanza?

Che cos’è l’ovulazione

L’ovulazione è l‘espulsione di un ovulo maturo, prodotto dalle ovaie. Una volta che questo ovulo arriverà presso le tube, potrà essere fecondato. I giorni fertili partono dal 4° giorno che precede questo processo di espulsione, fino alle 24 ore successive. L’ovulo sopravvive circa 12-24 ore, mentre gli spermatozoi nell’utero circa 3-5 giorni. L’arrivo puntuale delle mestruazioni ha un ruolo importante nel calcolo dell’ovulazione, poiché vi permette di “giocare d’anticipo” e sapere già quali saranno i giorni fertili del mese che arriva. Inoltre, la mancanza delle mestruazione senza l’instaurarsi della gravidanza, indica la mancata ovulazione in quel mese.

Quando è più probabile che si instauri una gravidanza?

Orientativamente, se un ciclo dura 28 giorni, l’ovulazione avverrà il 14° giorno; molti fattori però possono anticiparla o ritardarla, per cui si considerano giorni fertili dall’11° al 18° giorno. Per esclusione, gli altri giorni del mese presentano una minore possibilità di restare incinte, anche se non è affatto escluso che possa avvenire, quindi le donne che non vogliono bambini dovrebbero sempre utilizzare un contraccettivo valido.

Come riconoscere i sintomi dell’ovulazione?

Molte donne hanno dei “sintomi” che annunciano l’ovulazione in corso, come gonfiore mammario, dolore al ventre, soprattutto nella parte dell’ovaio che sta ovulando, secrezioni vaginali più abbondanti e maggior desiderio sessuale. Questi sintomi però non vengono avvertite da tutte le donne quindi, se si vuole avere un bambino, è bene monitorare le ovaie con qualche ecografia durante i giorni che possiamo ritenere fertili. L’esame ecografico è importante anche per capire come funziona la nostra ovulazione, che ritmo ha, soprattutto se non c’è mai stata una gravidanza in precedenza. In farmacia potete trovare anche dei “test di ovulazione”, simili a quelli di gravidanza, che indicano quando l’ormone LH è in aumento. Proprio il picco elevato di questo ormone annuncia l’ovulazione. Empirico e poco attendibile è il rilevamento della temperatura basale, ovvero prendere la propria temperatura corporea al mattino, prima di effettuare qualsiasi tipo di attività fisica. Durante l’ovulazione la temperatura è più alta, ma possono verificarsi altri fattori che la alterano, rendendo quindi questo “test” poco utile.

Ovulazione dopo l’assunzione della pillola anticoncezionale

La pillola, quando viene correttamente assunta, blocca l’ovulazione e, senza di essa, la gravidanza è impossibile. Se però hai deciso di interrompere l’assunzione per avere un bambino, sappi che la ripresa dell’ovulazione non è mai inferiore alle due settimane; in altri casi, può volerci anche qualche mese. La pillola non altera la qualità dell’ovulazione.

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COMMENTA

  • Inserito da Babbi

    Ho smesso la pillola nel mese di giugno e a settembre ho iniziato a provare a rimanere incinta. LA POLLO LA L HO ASSUNTA PER DUE ANNI ma ancora con l ovulazione non ci siamo.ho 42 anni e il ciclo è puntuale ogni 29 giorni. È normale ancora che l ovulazione non sia tornata regolare? Grazie

    • Inserito da Redazione

      Ciao babbi, dovresti fare le prove della temperatura basale. E’ il sistema più semplice per vedere se la tua ovulazione è regolare e il momento “preciso” in cui sei fertile.