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Conservazione del cordone ombelicale: tutti i pro e i contro

Mamma - 28 febbraio 2017 Vedi anche: Gravidanza e Parto, Maternita'

Conservazione del cordone ombelicale: ecco tutti i pro e i contro. Già da anni è nota la pratica di conservare il cordone ombelicale per diverse ragioni e motivazioni, tuttavia questa procedura è ancora oggi oggetto di discussione da parte della comunità scientifica, proprio perché comporta diversi vantaggi e svantaggi sia per l’uso personale che per l'intera collettività. Ma quali sono i pro e i contro della conservazione del cordone ombelicale?

Pro: le cellule staminali da cordone rappresentano una speranza di cura per diverse malattie

Conservare le cellule staminali del cordone ombelicale di un neonato può comportare diversi vantaggi. Le cellule staminali da cordone rappresentano infatti una speranza di cura per diverse patologie e malattie, talvolta incurabili e rare. Basti pensare, ad esempio, che il sangue cordonale conservato può essere utilizzato efficacemente per trapianti autologhi e allogenici intra familiari.

Contro: in Italia non è autorizzata la conservazione privata del cordone

In Italia è autorizzata solamente la donazione del cordone ombelicale, mentre la conservazione privata è garantita solamente presso banche private e strutture estere. I genitori, infatti, hanno la possibilità di conservare il sangue cordonale per garantirsi una speranza di cura contro le patologie trattabili con le staminali emopoietiche. Le patologie maggiormente trattate grazie all’infusione di cellule staminali sono la leucemia, il linfoma e il mieloma, ma divengono utili anche per l’anemia, malattie metaboliche, disturbi che interessano il sistema immunitario e in diversi altri casi. Inoltre possono essere impiegate a vantaggio di chi ha bisogno di un trapianto di midollo.

Pro: la raccolta del cordone ombelicale è una pratica indolore e non invasiva

Il sangue cordonale viene raccolto dal cordone ombelicale dopo che questo è stato tagliato. Questa procedura è del tutto sicura e indolore sia per la mamma che per il neonato.

Contro: la conservazione privata del cordone non favorisce la donazione del sangue cordonale

Il sangue prelevato dal cordone ombelicale contiene cellule staminali emopoietiche in grado di produrre globuli bianchi, globuli rossi e piastrine e, di conseguenza, nuovo sangue. Per questo motivo donare il sangue cordonale dopo il parto è molto importante e può significare dare nuova speranza a bambini e persone affette da malattie del sangue o del midollo osseo.

Contro: la conservazione privata del cordone è costosa e a pagamento

La conservazione privata del cordone è però costosa e a pagamento. Il campione di sangue cordonale può infatti essere portato all’estero in sicurezza, ma le spese sono tutte a carico dei genitori che ne fanno richiesta di esportazione. In tal caso occorrerà richiedere alla direzione sanitaria dove si è partorito l’autorizzazione all’esportazione del campione per la conservazione personale. Occorrerà quindi compilare dei moduli che autorizzeranno la banca privata al trasporto e alla conservazione del cordone presso la struttura estera prescelta. Attualmente sono diverse le mamme che hanno deciso di conservare a uso personale il cordone ombelicale del proprio piccolo subito dopo il parto, depositandolo a pagamento presso banche estere del cordone ombelicale; in tal modo, la famiglia potrà conservare le cellule staminali del cordone e utilizzarle in caso di bisogno negli anni a venire.

Pro: le cellule staminali del cordone ombelicale possono essere conservate anche presso una banca pubblica

Esistono anche delle banche pubbliche del cordone ombelicale sulle quali si può fare affidamento in caso di bisogno. C’è da dire, inoltre, che se non si sceglie di conservare privatamente le cellule staminali del cordone ombelicale del proprio bambino in caso di bisogno si potrebbe comunque trovare un donatore compatibile tramite le banche pubbliche del cordone.

Contro: esiste la possibilità che non vi sia mai il bisogno di usare cellule staminali per uso personale

Non è detto che si presenti la necessità e il bisogno di ricorrere al sangue cordonale nel corso della vita propria o del bambino. Inoltre, anche nel caso in cui si vada incontro ad una malattia curabile con cellule staminali, c’è la possibilità che alcune patologie potrebbero richiedere di essere trattate con cellule staminali provenienti da un altro soggetto e non dal ricevente stesso.

Pro: gli studi sulle cellule staminali del cordone ombelicale sono in continua evoluzione

I trattamenti che impiegano le cellule staminali del cordone ombelicale sono in continua evoluzione: attualmente la ricerca è al lavoro per migliorare gli impieghi e scoprire nuove potenzialità delle cellule staminali da cordone: ad esempio, una patologia che oggi è sconosciuta e non trattabile potrebbe esserlo in futuro grazie all’impiego di queste cellule staminali. Inoltre si stanno portando avanti degli studi che ipotizzano come queste cellule potrebbero avere molte potenzialità nel trattare diverse malattie. Di contro, per il trattamento di patologie ad oggi ancora senza cura non si dispone ancora di grandi evidenze in merito al numero di bambini trattati o trattabili con cellule staminali da cordone.

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