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5 cose da sapere su La casa di carta, la serie tv da vedere su Netflix

Hobby e Casa - 3 maggio 2018 Vedi anche: Libri e cinema

Le cose da sapere su La casa di carta, la serie tv da vedere su Netflix, sono tante! Sì, perché la nuova serie televisiva spagnola sta letteralmente spopolando ed è diventata un vero e proprio successo planetario. La trama è avvincente: un gruppo di persone organizza una rapina alla Zecca di Stato spagnola con lo scopo di stampare sempre più denaro. Tuttavia ciò che appassiona i telespettatori sono soprattutto le piccole e grandi frustrazioni dei protagonisti: la propria povertà, il rapporto con il sesso, la speranza di una vita migliore. La banda di ladri è composta da un capo, il Professore, che ha reclutato una serie di criminali, che hanno tutti degli pseudonimi con nomi di grandi città. Lo scopo è chiaro: non devono avere la possibilità di fare la spia nel caso vengano catturati. Al tutto si aggiungono i legami e le amicizie che si vengono a creare tra i protagonisti: ostaggi, rapinatori, agenti della polizia. Insomma, gli ingredienti per una storia più che avvincente ci sono tutti! Ma le curiosità sulla serie non finiscono qui…

Il titolo della serie tv La casa di carta

Molti si chiederanno perché la serie si chiama La casa di carta. Ebbene, il nome si riferisce al denaro, ai soldi, fatti di carta, appunto. La casa è la Zecca di Stato spagnola, dove vengono stampati e rubati dai protagonisti. Inoltre la mente del gruppo, il Professore, scopre nei primi episodi un modellino della Zecca in scala e il modellino è fatto proprio di carta. Insomma, anche in questo nulla è lasciato al caso!

I personaggi de La casa di carta

La casa di carta è stata ideata da Álex Pina. L’autore sceglie con estrema cura tutti i personaggi, ognuno con una sua storia e una sua peculiarità. Si tratta di individui che per varie ragioni non hanno nulla da perdere. A ciascun componente della banda, che ha l’ambizioso obiettivo di stampare 2.400 milioni di euro, viene dato il nome di una città: Tokyo, Mosca, Berlino, Nairobi, Rio, Denver, Helsinki e Oslo.

Le maschere de La casa di carta

Sin dai primi episodi a colpire gli spettatori sono i costumi dei protagonisti de La casa di carta, in particolare le maschere utilizzate dai rapinatori. Particolarissime, quelle di Salvador Dalì. Genio incontrastato del surrealismo, queste maschere sono parse agli sceneggiatori quelle più congeniali per arricchire visivamente la serie!

La sigla de La casa di carta

Ogni serie tv che si rispetti ha una sigla che torna nella mente come un ritornello agli spettatori. E’ sicuramente un segno distintivo! La canzone scelta per questa serie è My Life Is Going On di Cecilia Krull, che racconta di una coppia in via di separazione. È lei che chiude la relazione per seguire un percorso di crescita personale.

Bella ciao e la resistenza

Nella serie tv viene spesso cantata Bella Ciao, canzone simbolo della Resistenza italiana e della lotta al nazifascismo. Questo perché tutta la vita del Professore si basa su una sola grande idea: la resistenza, che è la stessa che dovranno manifestare tutti i protagonisti della serie tv, i rapinatori in primis!

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