Francesco Panarella, tra i volti di maggior spicco di Mare Fuori, ad un’intervista concessa a Vanity Fair, ha raccontato di come ha scoperto di avere una rara malattia.
“È cominciato tutto da un dolore che pensavo fosse tendinite ma che col tempo, anziché migliorare, ha cominciato a peggiorare“, così Francesco Panarella, l’attore tra i volti di maggior spicco di Mare Fuori che, ad un’intervista concessa a Vanity Fair, ha raccontato di soffrire di una rara malattia e di aver scoperto di soffrirne in maniera assolutamente casuale.
“Sono andato avanti così per un anno e mezzo, ho visto tantissimi medici e sembrava che nessuno capisse cosa fosse, fino a quando qualcuno non è riuscito a vederci chiaro”, ha detto Panarella, interprete di “Cucciolo” Luigi Di Leo.
Il successo sì, ma anche le difficoltà nell’accettare di essere affetto dal morbo di Kienböck. Un vero choc per Panarella che, oltre alla recitazione, coltiva quotidianamente la passione per la musica. Una delle paure più grandi? “Di non tornare a suonare, una cosa che mi è stata detta molto chiaramente da più di una persona. Fortunatamente sono riuscito a trovare il chirurgo giusto in grado di tranquillizzarmi”, ha rivelato. Al momento, come ha mostrato sul proprio profilo Instagram, si è già operato ed in fase di convalescenza.
Si tratta di una patologia che provoca la necrosi vascolare dell’osso semilunare in seguito ad un ridotto apporto del sangue. Una patologia rara che colpisce la struttura scheletrica della mano. Si tratta di una patologia progressiva che coinvolge le articolazioni carpali della mano, fino a degenerare nell’artrosi del polso.
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