Anita Olivieri non è cambiata: “Attaccarmi fa hype, io non ho fatto male a nessuno”

di Ilaria Macchi


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Il ritorno alla realtà dopo essere stati per mesi chiusi nella ‘Casa’ del “Grande Fratello” può non essere semplice, soprattutto perchè inevitabilmente si prende coscienza del pensiero che il pubblico ha per ogni concorrente. Alfonso Signorini a volte cerca di fare da “cuscinetto” evitanto di parlare agli inquilini dei giudizi più negativi, anche se con Anita Olivieri aveva provato a metterla in guardia e a spegnere i suoi facili entusiasmi.

La 26enne, infatti, si era detta dispiaciuta all’idea di non poter più andare al cinema o a mangiare da sola come amava spesso fare prima, convinta di dover prestare attenzione ai tanti fan che avrebbero potuto fermarla. Il conduttore aveva cercato di farle capire tra le righe che la situazione avrebbe potuto essere differente, ma lei non gli aveva dato troppo peso.

Chi pensava che parlare con i suoi cari le avrebbe permesso di prendere coscienza di alcuni atteggiamenti sbagliati (aveva definito Beatrice Luzzi “ubriacona” e una pessima mamma) deve però ricredersi. Già recentemente, infatti, lei ha sottolineato quanto l’attrice debba esserle riconoscente, senza di lei avrebbe litigato con i muri come a mettere in evidenza di essersi meritata quanto subito, ora ha però rincarato la dose.

Complessivamente lei ritiene il reality un’esperienza formativa, non per forza negativa: “Il Grande Fratello di positivo mi ha lasciato che nella vita essere sé stessi costa, più si cresce e più è difficile adattarsi, il prezzo è alto, nel bene e nel male – ha detto a Turchese Baracchi nella trasmissione radiofonica ‘Turchesando’ -. Non è facile, però andare a letto e dire “sono io”, mi ha rafforzato. È stata un’esperienza introspettiva, mi ha fatto capire tante cose di me. Fatta di persone, legami profondi. Neanche con i nostri parenti stiamo 24 ore su 24, è a tutti gli effetti un esperimento sociale complesso. Non mi sono risparmiata. La noia è portatrice di discussioni, la cosa più piccola e stupida diventa il centro del tuo mondo. Capisci i tuoi limiti, ti devi adattare alle persone, ai caratteri. Io sono stata me stessa, una bella spina nel fianco per gli autori”.

Non solo, lei è convinta che chi ha un pensiero negativo nei suoi confronti lo faccia quasi per moda: “Mi sono chiusa in casa, sono diventata lo zimbello di tante persone, fa comodo attaccarmi perché fa hype, mentre con altre persone no – ha continuato Anita Olivieri -. Io quando sono uscita sono stata preparata all’odio. Con il tempo ho capito che c’era tanta invidia, tante persone aspirano a fare questi programmi e preferiscono buttarti in basso. Io non ho fatto male a nessuno, ho solo colto questa occasione. Non si rendono conto che ogni parola viene sommata a tante altre”.

Certamente l’amarezza è stata forte, almeno inizialmente, ma lei non ritiene di avere la coscienza sporca: “Utilizzare termini molto duri, parlare di malattia, stup*o e uccisione…Ho capito la gravità quando ho visto la mia famiglia. Sono stati molto preoccupati. Sono state due settimane molto giù, un periodo buio. La critica costruttiva è sempre accettata, ma bisogna avere empatia. Non ero preparata e sono stata molto male. Gli amici sono stati indispensabili” – ha concluso.

Dalla stessa categoria

Correlati Categoria