Spettacolo

John Travolta a Sanremo 2024: un cachet da star per un momento da dimenticare

La seconda serata del Festival di Sanremo, oltre al primo posto non tanto inatteso di Geolier se si conosce il forte seguito del rapper napoletano subito dimostrato dal televoto, ha avuto per protagonista il ballo del qua qua con John Travolta, Amadeus e Fiorello e per cui l’hashtag “#imbarazzante” è stato in cima al trend di X.

In tanti, infatti, hanno criticato la ‘performance’ del divo di Hollywood che, dopo qualche passo cult con il conduttore sul palco di Ariston, in esterna è stato ‘costretto’ (ma non è così perché è ovvia la pianificazione del siparietto) a muoversi sulle note del ballo del qua qua, canzoncina per bambini di Serena e i Bimbiallegri e poi diventata celebre perché colonna sonora dello show Paperissima.

Anzitutto, sui social media si sono posti la domanda: quanto è stato pagato John Travolta per un quarto d’ora sanremese? Ebbene, stando ad alcune fonti, l’attore 69enne avrebbe avuto un cachet di 200mila euro (e non di un milione), pagato dalla RAI ma al netto delle spese di trasferimento perché il divo ha raggiunto Nizza con il suo aereo privato, impegnato con uno sponsor.

Ora, il punto non sta tanto nello sketch in sé perché, conoscendo e ammirando la genialità di Fiorello, la ratio stava nel dissacrare un ‘mostro sacro’ della dance filmica degli anni 70 con un ballo infantile che più semplice non si può, seppur noto a tutto il pubblico televisivo. Certo, se ci fosse stata la scelta, ad esempio, del Tuca Tuca di Raffaella Carrà, forse staremmo parlando meno di imbarazzo e più di doveroso tributo, ma allo showman siciliano è sempre piaciuto andare al di là delle zone di comfort.

In realtà, la ‘chiave’ della questione sta nella tipologia dell’ospite. Il Festival di Sanremo è dedicato alla musica? Allora meglio investire su un cantante straniero che su un attore o, al massimo, su un attore che è anche un cantante, come nel caso di Russel Crowe che, con la sua band, si esibì già all’Ariston nel 2001, ospite di stasera. Insomma, al posto di John Travolta e del suo quarto d’ora oggettivamene inutile, in pochi avrebbero avuto da ridire se si fossero spesi soldi – anche tanti – per portare a Sanremo Ariana Grande, Lady Gaga , Billie Eilish, Dua Lipa, ecc. Come succedeva, in pratica, ai bei tempi delle direzioni e conduzioni di Pippo Baudo: ricordate Michael Jackson, Madonna, ecc.?

Ecco.

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