Selvaggia Lucarelli ed Eleonora Abbagnato
Selvaggia Lucarelli, firma de Il Fatto Quotidiano e giudice di Ballando con le stelle, sui social ha duramente attaccato il trailer della fiction della Rai, Una stella che danza, dedicato a Eleonora Abbagnato, étoile dell’Opéra de Paris.
Lucarelli ha scritto: “Mi dispiace molto ascoltare queste parole della ex maestra di danza di Eleonora Abbagnato. Ascoltare frasi e espressioni come ‘manipolava‘, ‘straordinaria‘, ‘era il terrore delle altre bambine‘, vederla sorridere mentre racconta come uccidesse i sogni delle altre piccole danzatrici dicendo loro che erano inadatte alla danza, è ripeto, sconcertante”.
E ancora: “Gli adulti dovrebbero aiutare i bambini a riconoscere atteggiamenti vessatori e parlare pubblicamente dell’importanza di non metterli mai in atto, soprattutto in settori altamente competitivi come la danza classica, la ginnastica artistica e così via. Questi comportamenti, uniti a pressioni psicologiche importanti e a sacrifici fisici, possono lasciare strascichi molto seri anche in età adulta. Inoltre, scomodare la parola ‘boss‘ non fa un favore neppure ad Abbagnato, che si è lamentata spesso del fatto che a Parigi le madri di altre ragazzine la chiamassero ‘petit mafieuse‘. Io non so come si sia comportata questa maestra ai tempi, so solo che questa è stata un’occasione persa per celebrare una stella della danza senza finire per minimizzare quelle angherie che in un sistema competitivo, quando gli adulti e i bambini sono completamente imbevuti di quella mentalità, possono fare molto male”.
L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…