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Zanzare, se bevi questa bevanda TI MANGIANO VIVO | Occhio alle infezioni: non te ne accorgi ma stai rischiando la pellaccia
Stampa articoloAlcuni comportamenti quotidiani, anche insospettabili, possono trasformarti in un bersaglio irresistibile per le zanzare.
Le zanzare sono molto più di un fastidio estivo: sono tra gli insetti più pericolosi al mondo, capaci di trasmettere virus potenzialmente letali. Con l’aumento delle temperature e i cambiamenti climatici, anche in Italia si stanno moltiplicando i casi di infezioni virali portate da questi insetti.
Dalla Febbre del Nilo alla Chikungunya, passando per la Dengue, il rischio di contrarre malattie gravi a causa di una puntura è diventato concreto. In particolare, la Dengue, un tempo associata solo ai Tropici, oggi è una minaccia reale anche in Europa, con diversi focolai attivi negli ultimi anni.
Eppure, la maggior parte delle persone continua a sottovalutare le zanzare. Ci si affida a spray o zampironi, senza sapere che anche ciò che mangiamo e beviamo può influire sul nostro “appeal” per questi insetti.
Ad esempio, il colore dei vestiti gioca un ruolo importante: tonalità scure come il nero o il blu attirano più facilmente le zanzare rispetto a colori chiari come il bianco o il beige. Lo stesso vale per i profumi: alcuni aromi contenuti in creme e cosmetici possono avere un effetto attrattivo anziché repellente.
Zanzare e stili di vita: attenzione alle abitudini
Altri fattori influenzano la probabilità di essere punti: chi ha dormito con qualcuno la notte precedente o chi ha fatto uso di marijuana è risultato più attrattivo per le zanzare, secondo alcune osservazioni scientifiche. Al contrario, fare la doccia o applicare la crema solare sembra ridurre l’interesse degli insetti. Questi dati emergono da un esperimento sul campo condotto dai ricercatori dell’Università Radboud nei Paesi Bassi durante un festival musicale. I volontari, in un ambiente controllato, hanno inserito un braccio all’interno di una gabbia piena di zanzare, permettendo di analizzare quante volte venivano “scelti” dagli insetti in base a ciò che avevano fatto, mangiato o bevuto.
Proprio da questo studio è emerso un dato sorprendente: chi aveva bevuto birra risultava 1,35 volte più attraente per le zanzare rispetto a chi non ne aveva consumata. L’alcol, una volta metabolizzato, sembra rilasciare composti volatili che attirano fortemente questi insetti. Un effetto “magnete” inaspettato e pericoloso, soprattutto in contesti dove sono presenti zanzare infette. Il dato, pubblicato su BioRxiv, riaccende l’attenzione su quanto sia importante conoscere i fattori di rischio. Finora la birra non era mai stata considerata un elemento di rilievo nella prevenzione contro le punture, ma oggi potrebbe entrare a pieno titolo tra le abitudini da rivedere nei mesi più caldi.

Boccale di birra_(Depositphotos.com)_Donnaclick
Occhio alla dengue e alle infezioni silenziose
Le conseguenze non sono banali. In aree dove circolano virus come dengue, Zika o Chikungunya, anche una singola puntura può bastare per infettarsi. In molti casi l’infezione può essere asintomatica, ma nei casi peggiori può portare a febbre alta, dolori articolari o complicazioni potenzialmente letali. Evitare la birra prima di una serata all’aperto potrebbe sembrare una precauzione eccessiva, ma potrebbe fare la differenza.
Conoscere questi dettagli è un primo passo per proteggersi in modo più consapevole. Le zanzare non pungono a caso: ci “scelgono” in base a segnali che, spesso, mandiamo senza accorgercene.