Alimentazione, longevità e benessere femminile: un alimento antico torna al centro dell’attenzione scientifica.
Vitamina D: ecco l’orario migliore per assumerla (e perché molte donne sbagliano)
Stampa articoloLa vitamina D si assorbe meglio se assunta durante un pasto che contiene grassi, preferibilmente al mattino o a pranzo. Non esiste un orario “obbligatorio” per legge o per protocollo clinico, ma le evidenze nutrizionali indicano che il momento della giornata e l’associazione con il cibo possono influire sull’assorbimento. Per molte donne, soprattutto dopo i 40 anni, questo dettaglio può fare la differenza su energia, ossa e benessere generale.
La vitamina D è una vitamina liposolubile. Questo significa che ha bisogno dei grassi alimentari per essere assorbita in modo efficace dall’intestino. Assumerla a stomaco vuoto, magari con un caffè al volo, può ridurne la biodisponibilità. È un errore comune, soprattutto nelle routine frenetiche tra lavoro, famiglia e impegni quotidiani.
Perché l’orario conta (e cosa dice la scienza)
La vitamina D rientra tra i micronutrienti fondamentali per la salute ossea, insieme a calcio e fosforo. I LARN indicano fabbisogni che variano in base all’età e alla condizione fisiologica. Per le donne adulte, il livello di assunzione raccomandato si aggira intorno ai 15 microgrammi al giorno (600 UI), con possibili aumenti dopo i 75 anni.
La carenza di vitamina D è frequente in Italia, in particolare nelle donne in post-menopausa, nelle persone con scarsa esposizione solare e in chi segue regimi alimentari poveri di fonti naturali di vitamina D.
Dal punto di vista storico, è interessante notare come la vitamina D sia stata scoperta nei primi decenni del Novecento durante gli studi sul rachitismo infantile. Da allora, il suo ruolo si è ampliato: non riguarda solo le ossa, ma anche sistema immunitario, tono dell’umore e funzione muscolare.
Mattina o sera? Ecco cosa scegliere
Gli specialisti in nutrizione clinica consigliano generalmente di assumere la vitamina D:
- durante la colazione, se è presente una quota di grassi (latte intero, yogurt, frutta secca, avocado);
- oppure a pranzo, insieme a un pasto completo.
Alcuni studi osservazionali suggeriscono che l’assunzione serale potrebbe interferire con il ritmo sonno-veglia in alcune persone, anche se le evidenze non sono definitive. Per prudenza, molte nutrizioniste consigliano di evitarla la sera, soprattutto in caso di insonnia.
Tabella pratica
| Situazione | Orario consigliato | Perché |
|---|---|---|
| Donna 30-45 anni attiva | Mattina con colazione | Migliore assorbimento con grassi |
| Donna in menopausa | Colazione o pranzo | Supporto metabolismo osseo |
| Donna con carenza accertata | Secondo prescrizione medica | Possibili dosaggi più alti |
| Integratore settimanale | Sempre stesso giorno, con pasto principale | Stabilità nell’assunzione |
La regolarità conta più dell’orario perfetto. Scegli un momento fisso della giornata.
Quanto incide il sole?
La principale fonte di vitamina D resta l’esposizione solare. Bastano 15-30 minuti al giorno su viso e braccia nei mesi primaverili ed estivi, variabili in base al fototipo. Tuttavia, in inverno o nelle regioni con minore irraggiamento, l’integrazione può essere necessaria.
Per molte donne che lavorano in ambienti chiusi o che usano protezione solare tutto l’anno, la produzione cutanea può risultare insufficiente.
FAQ
Meglio assumere la vitamina D al mattino o alla sera?
Meglio al mattino o a pranzo con un pasto che contiene grassi.
Va presa a stomaco vuoto?
No, essendo liposolubile si assorbe meglio con il cibo.
La vitamina D fa ingrassare?
No, non apporta calorie significative.
È diversa per le donne in menopausa?
Il fabbisogno può aumentare, ma va valutato con il medico.