Lividi sulle gambe, le possibili cause

Cos’è un livido?

Un livido si forma in seguito ad un versamento di sangue sottocutaneo che rimane sottopelle senza fuoriuscire. Di solito, infatti, i lividi compaiono quando, in seguito ad un colpo subito da una parte del corpo, le fibre muscolari ed il tessuto connettivo vengono schiacciati senza che la pelle si graffi o laceri. Il sangue che fuoriesce dai vasi sanguigni, principalmente dai capillari, ovvero i vasi più piccoli dell’organismo, rimane bloccato internamente e forma quello che adulti e bambini chiamano comunemento livido: una macchia dolorosa al tatto, dalla forma irregolare e con sfumature di colore rossastro, bluastro, violaceo e giallo-marrone. Tale cambiamento di colore è dovuto alla degradazione dell’emoglobina, proteina contenuta nel sangue che a seconda della fase in cui si trova l’ecchimosi sfuma in diverse tonalità.

Quali sono le cause possibili della formazione di lividi sulle gambe?

Molte sono le possibili cause della comparsa di lividi, soprattutto sulle gambe. La causa più frequente è un trauma di media intensità che può essere provocato spesso in modo accidentale semplicemente dall’urto del ginocchio contro un tavolino o da un contrasto con altre persone se praticate, ad esempio, sport di squadra. Il livido può emergere anche in seguito a traumi da distorsioni, lacerazioni muscolari, fratture o strappi; in questi casi più seri si può intervenire con un impacco freddo o una borsa del ghiaccio dopo l’urto poichè contribuisce a ridurre le dimensioni del livido rallentando il flusso sanguigno sottopelle e diminuendo anche la quantità di sangue nei tessuti. Successivamente si può pensare ad un trattamento farmacologico con pomate e gel specifici che aiutano il processo di assorbimento cutaneo. Solitamente i lividi post trauma passano nel giro di un paio settimane completamente da soli riportando la pelle ad un aspetto uniforme come in precedenza.

Una seconda causa diffusa è la fragilità capillare che colpisce moltissimo la popolazione femminile in diversi momenti della vita. Spesso coesistono predisposizioni genetiche, deficit nutrizionali  dovuti in particolare alla carenza di vitamina C e avitaminosi P, temporanee alterazioni ormonali soprattutto durante la gravidanza, la fase premestruale e la menopausa, e abitudini comportamentali scorrette come stress e vita frenetica, eccessiva esposizione al sole, inattività fisica e sovrappeso. I capillari fragili si manifestano con macchie su viso e gambe di grandezza variabile e insorgono spesso spontaneamente o dopo colpi di minima entità.

Esistono infine delle cause patologiche dei lividi sulle gambe, meno frequenti e da indagare in modo approfondito con il proprio medico attraverso esami di controllo che facciano emergere eventuali problemi di coagulazione del sangue. Tra queste ricordiamo lo scorbuto, cioè la carenza di vitamina C che è responsabile della produzione di collagene che rende elastiche e resistenti le pareti dei capillari, se essa manca e i capillari sono permeabili si va incontro a ecchimosi frequenti; anche la flebite, un’infiammazione delle vene degli arti inferiori, provoca travaso di sangue sottopelle con la conseguente formazione di lividi. Inoltre sono responsabili di lividi sulle gambe anche patologie più severe come emofilia, malattia ereditaria causata dalla mancanza parziale o totale di alcuni fattori di coagulazione del sangue, piastrinopenia, malattia che comporta la concentrazione di piastrine inferiore a 150.000 piastrine per millimetro cubo nel sangue, e leucemie, che provocano delle mutazioni delle cellule che producono globuli rossi, globuli bianche e piastrine.

Il nostro consiglio è quello di non spaventarsi in modo eccessivo per la comparsa di un livido ma, allo stesso tempo, di prestare attenzione al proprio corpo per poter intervenire in modo tempestivo con dei controlli. È preferibile rivolgersi al medico nel caso in cui:

  • compaiono lividi improvvisi senza alcun motivo apparente e in assenza di urti;
  • il livido persiste oltre due settimane;
  • il livido è gonfio ed è più doloroso;
  • non riuscite a muovere un’articolazione nei pressi del livido;
  • sapete di malattie in famiglia legate a problemi di circolazione.

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