Igiene intima: 7 errori comuni che (quasi) tutte facciamo e che possono causare irritazioni
L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase adolescenziale a quelle in età fertile fino ad arrivare a quelle che si trovano nel periodo post-menopausa (la menopausa identifica la fine dell’età fertile).
Come spiegato sul sito web del Policlinico di Milano, una corretta igiene intima è “l’arma migliore per la prevenzione di molte patologie”.
In effetti, una corretta routine igienica riduce il rischio di infezioni batteriche, fungine e virali, protegge il microbiota vaginale – un ecosistema di batteri “buoni” – mantenendone l’equilibrio (eubiosi), elimina secrezioni e sudore prevenendo così cattivi odori, prurito, fastidi e irritazioni.
È opportuno precisare che le infezioni vaginali non sono sempre legate a un’igiene intima inadeguata. Infatti, possono essere diverse altre le cause sottostanti alla loro insorgenza; tuttavia, manovre igieniche corrette possono ridurne il rischio.
Tutto questo a patto che l’igiene intima sia corretta perché, sfortunatamente, si commettono errori che possono causare irritazioni e fastidi più o meno importanti. Leggi quindi questo breve riassunto dei 7 errori più comuni e scopri di più su come deve essere gestita l’igiene della zona intima.
Errore numero 1: utilizzo di prodotti troppo aggressivi
Un errore comune che molte di noi commettono è quello di utilizzare detergenti intimi troppo aggressivi o molto profumati. È opportuno evitarlo perché questa tipologia di prodotti può alterare l’equilibrio del microbiota vaginale, favorendo l’insorgenza di processi infettivi.
È consigliabile ricorrere a detergenti intimi delicati, con un pH adeguato. A questo proposito, dovresti chiedere il parere del tuo ginecologo perché il pH vulvulare (o pH vaginale e vulvare) tende a modificarsi a seconda dell’età.
Errore numero 2: utilizzo troppo frequente di lavande vaginali
Un uso troppo frequente delle lavande vaginali per la pulizia interna può modificare l’equilibrio del microbiota vaginale, riducendo di conseguenza la protezione contro le infezioni. Prima di ricorrere a questo tipo di prodotto, consulta il tuo medico di base o lo specialista ginecologo di fiducia.
Errore numero 3: utilizzo di biancheria intima non adeguata
Un altro errore che noi donne commettiamo frequentemente è quello di usare biancheria intima troppo stretta e/o realizzata con materiali sintetici. Questo tipo di indumenti crea un microambiente caldo-umido che favorisce la crescita di microrganismi patogeni.
È preferibile ricorrere a biancheria intima non troppo stretta e realizzata con tessuti traspiranti, per esempio il cotone.
Errore numero 4: pulizia della zona intima nella direzione sbagliata
Questo è un errore molto comune, ma spesso sottovalutato. Istintivamente, dopo i bisogni, tendiamo a pulire la zona intima dalla parte posteriore verso quella anteriore. Questo tipo di movimento facilita il trasferimento di batteri dalla zona anale a quella vaginale, con conseguente aumentato rischio di infezioni batteriche, in particolar modo la cistite. È fondamentale ricordarsi di pulire sempre dalla parte anteriore verso quella posteriore.
Errore numero 5: asciugatura approssimativa delle parti intime
L’asciugatura dopo le manovre di igiene intima è molto importante. Un’eccessiva umidità nelle parti intime, infatti, favorisce irritazioni e macerazione della pelle e infezioni. Asciuga bene anche nelle pieghe cutanee (per esempio tra le grandi e piccole labbra e nella zona perineale).
Devi asciugarti tamponando e non strofinando perché gli sfregamenti possono causare irritazioni e micro-abrasioni. È importante anche utilizzare un asciugamano morbido e personale (gli asciugamani per le zone intime non devono essere mai condivisi). Inoltre è bene ricordare di cambiarlo spesso, anche tutti i giorni se si è soggette a irritazioni.
Errore numero 6: cambio di biancheria intima non quotidiano
La biancheria intima dovrebbe essere cambiata quotidianamente perché così facendo si riduce l’accumulo di microrganismi patogeni e, di conseguenza, il rischio di infezioni vaginali. Inoltre la zona intima sarà più fresca. La stessa indicazione vale per i salvaslip e gli assorbenti.
Errore numero 7: utilizzo di spray intimi o altri prodotti profumanti
Altro errore comune è il ricorso a spray e altri deodoranti intimi. Sono prodotti che contengono sostanze chimiche che possono alterare l’equilibrio del microbiota vaginale favorendo irritazioni, prurito e infezioni. Se si nota cattivi odori nonostante una corretta igiene, è importante parlarne con il proprio ginecologo e non nasconderli con sostanze deodoranti.
