24 ottobre 2017 |

Colposcopia: cos’è, quando farla e come prepararsi

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L’idea di sottoporvi ad una colposcopia vi allarma? Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo importante esame diagnostico. Cos’è la colposcopia, quando farla e come prepararsi? Scopriamo perché è importante e qual è il motivo per cui il medico la consiglia.

Avete mai sentito parlare di colposcopia? Si tratta di un esame di screening volto ad individuare l’eventuale presenza di una piccola massa o tessuto tumorale nella cervice uterina ed è un esame consigliato dal ginecologo a seguito di un pap test poco convincente. Cerchiamo di capire esattamente come si svolge questo test, ma soprattutto cos’è la colposcopia, quando farla e come prepararsi.

Cos’è la colposcopia

La colposcopia è un esame ginecologico di secondo livello che serve a individuare precocemente un possibile tumore della cervice uterina, a seguito di solito di un pap test dal risultato anomalo per il quale si richiede un ulteriore test di approfondimento. L’esame si svolge attraverso l’uso di un colposcopio, una sorta di microscopio che consente di osservare da vicino i tessuti interni, quindi quelli del collo dell’utero, della vagina e della vulva, permettendo di individuare facilmente eventuali lesioni pre-cancerose.

Come e quando fare la colposcopia

Trattandosi di un’indagine diagnostica di secondo livello, la colposcopia si fa quando il medico reputa che sia necessario approfondire il risultato di un test di primo livello come il pap test, che dovremmo fare tutte almeno una volta l’anno, anche due in caso di infezioni o di disturbi dell’apparato genitale. Il test colposcopico si esegue presso un ambulatorio, ha una durata più lunga di una comune visita, ma è indolor: mediamente, infatti, il test può avere una durata variabile tra 10 e 20 minuti e non implica fastidi o dolori particolari, a meno che non ci sia la necessità di fare un piccolo prelievo di tessuto in caso di sospetto tumore. La colposcopia inoltre andrà ripetuta in caso di pazienti a rischio, per continuare a monitorare eventuali lesioni o in caso di malattie virali.

Colposcopia: come prepararsi

La colposcopia è un test abbastanza comune ormai, però è chiaro che bisogna prepararsi in maniera adeguata affinché l’esame possa svolgersi in modo regolare ed efficiente. E’ ovvio, ma è bene sottolinearlo, che non ci si può sottoporre alla colposcopia durante i giorni di ciclo; il momento migliore sarebbe dopo due settimane dalla fine delle mestruazioni. Ad un paio di giorni dalla data dell’esame, la paziente deve astenersi da rapporti sessuali e non utilizzare ovuli, creme vaginali, lavande o tamponi. La colposcopia si può fare anche in gravidanza, persino in caso di biopsia cervicale.

Bisognerebbe inoltre mettere al corrente il medico di eventuali infezioni vaginali o cervicali recenti e anche di possibili reazioni allergiche come quella allo iodo, perché molto spesso durante la colposcopia vengono utilizzati dei mezzi di contrasto.

La colposcopia, in ogni caso, ormai è uno degli esami consigliati in molte circostanze perché consente di osservare più da vicino i tessuti, e non è detto che risulti effettivamente un qualche problema, per cui nel caso in cui il medico vi consigli di sottoporvi a questo test non dovete allarmarvi perché si tratta di un esame diagnostico che ha lo scopo di prevenire eventuali complicazioni.

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Guida al pap test: in cosa consiste, quando farlo e perché è importante.

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