Tendenze moda autunno inverno 2009-2010: giacche e tailleur

di francesca
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La moda dell’autunno-inverno 2009-10 ha deciso di portare loro una ventata di freschezza attraverso dettagli couture in bilico tra rimandi rètro e allegre pennellate di colore.

Fil rouge per molti stilisti sono gli anni Ottanta che creano effetti tridimensionali sulle spalline e disegnano un look che fa inchino ai volumi tanto cari a quel decennio.
Se la donna di Dolce & Gabbana sfoggia giacche con maniche a sbuffo super esagerate ma visivamente nate sotto il segno dell’eleganza, la maison Gianfranco Ferré non rinuncia ai virtuosismi stilistici a cui ci aveva abituato il suo fondatore. Le forme geometriche vengono stemperate e riviste all’insegna della purezza architettonica.

La musa di Gaetano Navarra é un inno al rigore ma non rinuncia alla femminilità: il classico tailleur viene trasformato grazie ad una scollatura vertiginosa e a deliziose spalline bombate. Rigore anche per il tailleur gonna di Clips che stringe la vita con una cintura nera.

Leitmotiv della linea firmata da Roccobarocco é invece la giacca con il collo che ricorda un ventaglio. Degna di menzione é l’idea firmata Max Mara: giacche e cappotti esibiscono inattese maniche corte, da indossare abbinate a pesanti maglioni in lana.

La precisione delle linee é spezzata da vivaci spruzzate di colore che passano dal rosso scarlatto al fucsia passando attraverso il rosa shocking, l’arancione e il turchese. Enrico Coveri, ad esempio, azzarda con le sue stampe un mix di colori e di simboli (stelle, fiori e cuori). Blumarine accende il freddo inverno con nuances accese e stampe animalier in un’inedita versione multicolor.
Per le più romantiche o, semplicemente per coloro che non hanno il coraggio di osare troppo, i nostri couturier propongono la pallette dei cipriati. Il classico nero resiste indiscusso nel guardaroba e non manca di esprimere il suo carattere deciso.

Gli stilisti hanno infine affidato alla tricot il compito di spezzare il predominio dei tessuti. Chanel, ad esempio, trasforma cappotti, giacche e blouson in morbide strutture architettoniche.

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