“Dove ho messo il telefono? Gli occhiali sono spariti… ah no, li ho in testa. Ho appena saltato uno stop?”.Succede più spesso di quanto si pensi. Se c’è un bambino in arrivo e la mente sembra andare a rilento, non è distrazione casuale. È una condizione comune e riconosciuta. La sensazione di confusione, dimenticanze frequenti […]
Sindrome del nido in gravidanza, cos’è e come gestirla
Stampa articoloCi passano quasi tutte non appena l’arrivo del bimbo si avvicina: si chiama sindrome del nido ed è una sorta di mania che colpisce le future mamme durante gli ultimi giorni di gravidanza, una vera e propria smania di sistemare e risistemare ripetutamente la casa prima dell’arrivo del bebè.
Proprio nella fase in cui dovrebbero riposare di più, queste “quasi mamme” cominciano a fare lavori anche molto pesanti per riprogettare casa e renderla più bella e sicura anche per il bambino. Non soltanto: non si capisce come mai, ma gli viene voglia di ritinteggiare casa, cambiare le tende e spostare i mobili, come se stesse cominciando una vita nuova, che poi è quello che accade. E poi c’è la preparazione della cameretta, del corredo e di tutto ciò di cui un bambino avrà bisogno sin dai primi mesi di vita.
Come si gestisce la sindrome del nido? In pratica non si può, perché è frutto di tantissimi fattori e dipende anche da una questione ormonale e più ci si avvicina al parto più subentra questo stato d’ansia legato alla casa. Per molte donne è semplicemente un bisogno da assecondare: l’unica raccomandazione è che bisognerebbe delegare i lavori faticosi, per cui toccherà ai papà – anche se di solito non ne trovano l’utilità – rimboccarsi le maniche per aiutare nella delicata impresa di rendere accogliente casa.
Per fortuna la sindrome del nido di solito comincia a farsi sentire durante l’ultimo trimestre, altrimenti riuscireste a immaginare lo stato d’animo dei papà alle prese con nove mesi di lavori forzati in casa?
LEGGI ANCHE:
Lettini per bambini, tutte le novità del 2016
Lascia un commento