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Parto in acqua a casa, tutto quello che c’è da sapere
Stampa articoloDel parto in acqua avrete sicuramente sentito parlare e probabilmente alcune tra voi avranno maturato questa scelta durante le lezioni del corso preparto. Ma a quanto a pare, anche se in Italia è ancora poco diffuso, ci sono coppie che scelgono ancora di partorire in casa, motivo per cui oggi vogliamo parlavi della possibilità del parto in acqua a casa, in altre parole il parto dentro una piscina gonfiabile. Sì, è possibile, ma chiaramente bisognerà rivolgersi a centri specializzati e a personale qualificato, perché il parto in casa può anche essere rischioso e ne abbiamo parlato anche in altre occasioni.
Vantaggi e svantaggi del parto in acqua a casa
Molte delle donne che scelgono il parto in acqua lo fanno perché si avvertono meno fastidi e dolori per tutta la fase del travaglio, ma anche durante il parto vero e proprio. In acqua il parto sembra più leggero perché ci si riesce a rilassate di più soprattutto a livello muscolare, ancora di più se ci troviamo in un ambiente familiare e circondate dalle persone che amiamo.
Ma andiamo alla nota dolente: il costo del parto in acqua in casa, una cifra non indifferente da investire in strumenti e personale specializzato: dovrete contattare un’ostetrica e procurarvi una piccola piscina gonfiabile, teli monouso e tutto ciò che occorre all’ostetrica per assistervi durante il parto. Inoltre, prima di scegliere il parto in acqua e di farlo in casa, è bene consultare il proprio ginecologo affinchè possa confermare che siete in grado di affrontare un parto di questo tipo: per esempio non potrete farlo se aspettate più di un bimbo o se il bambino è podalico. Inoltre il parto in casa è ovviamente sconsigliato in caso di gravidanza a rischio.
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