“Dove ho messo il telefono? Gli occhiali sono spariti… ah no, li ho in testa. Ho appena saltato uno stop?”.Succede più spesso di quanto si pensi. Se c’è un bambino in arrivo e la mente sembra andare a rilento, non è distrazione casuale. È una condizione comune e riconosciuta. La sensazione di confusione, dimenticanze frequenti […]
Gravidanze impreviste: colpa del coito interrotto
Stampa articoloSecondo i dati raccolti i bambini concepiti in questo modo, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, ogni anno sono 100.000, questo perché si punta sull’autocontrollo dell’uomo e si mettono da parte pillola anticoncezionale e preservativo che invece garantiscono una sicurezza quasi del 100%.
Alessandra Graziottin, sessuologa e ginecologa dell’ospedale San Raffaele Resnati di Milano e presidente del prossimo congresso Sigo, ha dichiarato: “È un’enormità, un fenomeno imponente. Quando i figli non sono pensati la donna non riesce a vivere la cosiddetta gestazione psichica necessaria come quella biologica per prepararsi alla nascita. Il 50% circa delle gravidanze casuali finiscono con un aborto. I figli accettati obtorto rischiano l’addebbito dell’errore contraccettivo commesso dai genitori”.
Ovviamente questa è solo un’opinione perché ci sono altri medici che la pensano in modo diverso, per il ginecologo Carlo Flamigni invece essere figli dell’errore non è un handicap psicologico, come non lo è essere un “figlio tardivo”, secondo lui il rapporto con la prole si costruisce automaticamente dal momento in cui il feto si annida nel grembo e cresce.
Il coito interrotto è un metodo che non è sicuro, questo è chiaro, le percentuali di successo variano in base al livello culturale, all’esperienza e al senso di responsabilità dell’uomo, se rispetta la compagna riesce a controllarsi meglio, in ogni caso alcuni uomini non riescono ed in quel caso è caldamente consigliato evitare di fare prove a suon di pillole del giorno dopo e aborti che per la donna sono comunque un evento traumatico.
Lascia un commento