Dolori in gravidanza, quando è il caso di preoccuparsi?

di Veronica Picazzo
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Alla prima gravidanza siamo tutte un po’ ansiose e temiamo che qualche cosa possa non andare per il verso giusto. Ma disturbi e fastidi durante le prime settimane di gestazione, e anche nei mesi successivi, sono assolutamente normali: insomma, durante la gravidanza, all’inizio e per tutto il primo trimestre, certi dolorini sono blandi e diffusi, ma ci sono anche disturbi che invece è il caso di non sottovalutare. Dunque ecco quali sono i casi in cui, per scrupolo almeno, sarebbe il caso di consultare il medico.

Dolori al basso ventre forti e acuti, molto simili ai tipici dolori mestruali, se associati anche a nausea e vomito o ad altri piccoli malesseri passeggeri, possono essere sinonimo di problemi intestinali, anche semplicemente una cattiva digestione. Ma se questi disturbi continuano allora è meglio rivolgersi al medico perchè questi stessi sintomi, più o meno, si presentano anche in caso di eclampsia, doglie precoci e distacco della placenta, tutte eventualità di una certa gravità ma non proprio comuni, per cui non lasciatevi prendere dal panico al primo mal di pancia.

La febbre: ecco un altro caso molto comune che di solito si manifesta in concomitanza a un raffreddore o a un semplice sbalzo di temperatura. Ma se la febbre è molto alta e stenta ad abbassarsi potrebbe essere sintomo di un’infezione in corso, che potrebbe rivelarsi pericolosa sia per il bimbo che per la mamma. Per scrupolo rivolgetevi al medico, a meno che non sia un conclamato sintomo influenzale.

Per un comune mal di testa o per problemi improvvisi alla vista non c’è da preoccuparsi, ma se questi episodi di manifestano con una certa costanza è meglio fare qualche controllo perché alla base potrebbe anche esserci un problema di tipo neurologico o circolatorio.

Ma sono sicuramente le perdite vaginali quelle che ci allarmano maggiormente, per le quali, in caso di episodi isolati, non c’è alcun motivo di preoccuparsi, ma se la quantità è abbonante potrebbe anche trattarsi di un’emorragia dovuta a una gravidanza extrauterina o addirittura a un caso di aborto. In tal caso meglio recarsi direttamente al Pronto Soccorso.

E infine ci sono nausea e vomito, sintomi poco importanti e comuni, ma spesso anche molto sottovalutati: di sicuro sono anomali durante le ultime settimane di gestazione: in tal caso il vomito, associato a dolori sotto le costole, potrebbe far pensare a pre-eclampsia.

 

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