Qual è il significato della Festa di Ferragosto?

di Manuela Zanni

Il Ferragosto è la festa più attesa dell’estate ma forse non tutti sanno che  ha origini nella storia dell’Antica Roma, in seguito intrecciate con la tradizione cattolica. Scopriamole di seguito insieme.

Da dove deriva il Ferragosto?

Il nome della festa di Ferragosto deriva dal latino feriae Augusti (riposo di Augusto), in onore di Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, da cui prende il nome il mese di agosto. Era un periodo di riposo e di festeggiamenti, istituito dall’imperatore stesso nel 18 a.C., che aveva origine dalla tradizione dei Consualia, feste che celebravano la fine dei lavori agricoli, dedicate a Conso, che, per i Romani, era il dio della terra e della fertilità.Si trattava di un periodo di riposo e celebrazioni successivi ai Consalia, le feste di fine lavoro agricolo, e i giorni delle Feriae Augusti servivano proprio a riprendersi dalle fatiche dei campi.

Ferragosto

Ferragosto

I braccianti si recavano dai “padroni” per gli auguri, ricevendo in cambio una mancia. Una festa pagana, dunque, che come spesso è capitato nel corso della storia (basti pensare alla Pasqua o al Natale) è poi stata assimilata dalla Chiesa Cattolica, spostando solo la data al primo al 15 agosto, per farla coincidere con l’Assunzione di Maria. In tutto l’Impero si organizzavano feste e corse di cavalli, e gli animali da tiro, esentati dai lavori nei campi, venivano adornati di fiori. Inoltre era usanza che, in questi giorni, i contadini facessero gli auguri ai proprietari dei terreni ricevendo in cambio una mancia. Anticamente, come festa pagana, era celebrata il 1° agosto. Ma i giorni di riposo (e di festa) erano in effetti molti di più: anche tutto il mese, con il giorno 13, in particolare, dedicato alla dea Diana.

Dee madri e legame con la terra

Tutte queste feste erano imperniate sul concetto di abbondanza e fertilità collegato al culto della Grande Madre. Ad agosto a Roma cadeva anche un’altra importantissima ricorrenza, la festa di Diana, protettrice delle selve, dei boschi e degli animali selvatici. Era una divinità assai venerata nelle campagne e nelle zone rurali, alla quale era collegato il sapere erboristico e medicinale. Diana presiedeva anche le fasi lunari, così governando le acque e la maternità. Questo l’ammette direttamente – al pari di Consiva – nel sempre più vasto pantheon delle dee madri, come l’antica Atargatis siriana, raffigurata in sembianze di sirena e venerata come dea più importante del pantheon orientale antico, detta ‘Augusta‘ (grande) come l’imperatore che decise di riunire le festività estive.

Si trattava quindi di un momento di passaggio tra l’attività ed il riposo i cui simboli erano quelli pagani comuni a molte tradizioni che ritroviamo ancor oggi: l’accensione collettiva di falò, i giochi pirotecnici, l’utilizzo dell’acqua sono tutti elementi che permeano di se il folclore delle nostre campagne e ristabiliscono il collegamento con i culti più antichi legati al ciclo solare dell’anno, alla luce, all’acqua ed alla fertilità delle donne come della terra.

 

Da festa pagana a festa cattolica

Solo in seguito alle antiche feriæ pagane la Chiesa sostituì l’Assunzione di Maria, riconosciuto come dogma nel 1950 da Pio XII
Tutto questo prima che la Chiesa decidesse di sostituire a queste reminiscenze pagane l’Assunzione in cielo della Vergine Maria, così simile alle Grandi Madri per attributi e caratteristiche. Una festa, quella dell’Assunta, istituita come vogliono le fonti liturgiche verso la fine del VII secolo dall’imperatore bizantino Maurizio Tiberio e poi estesa nei secoli seguenti a tutta la cristianità ma il cui dogma fu sancito solo da Pio XII il 1 novembre 1950, con la Costituzione apostolica Munificentissimus Deus. La ricorrenza fu assimilata dalla Chiesa Cattolica attorno al VII secolo, quando si iniziò a celebrare l’Assunzione di Maria, festività che fu poi fissata il 15 agosto. Il dogma dell’Assunzione (riconosciuto come tale solo nel 1950) stabilisce che la Vergine Maria sia stata assunta, cioè accolta, in cielo sia con l’anima sia con il corpo.

Assunzione-di-Maria

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La gita di Ferragosto

 

L’usanza  di fare una gita fuori porta a Ferragosto, invece, ha origini molto più recenti e sorprendenti. L’idea di fare una vacanza in  spiaggia, in montagna, al lago o al fiume, in giro per il mondo, il “merito” è del regime fascista, visto che a partire dalla seconda metà degli anni Venti, il Fascismo organizzava i “Treni popolari di Ferragosto”, convogli a prezzi stracciati che portavano gli italiani in giro per il Belpaese. Un’offerta valida solo per il 13, il 14 e il 15 agosto in due varianti: “Gita di un sol giorno” (raggio di 50-100 km) e “Gita dei tre giorni” (100-200 km). E fu una delle prime volte nella storia dell’Italia moderna che gli italiani avevano la possibilità, a prezzi ridotti rispetto al normale, di visitare spiagge, monti e città che difficilmente avrebbero visitato.

 

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Ferragosto, festa italiana

Ferragosto, in realtà,  è una festività esclusivamente italiana, visto che in giro per il mondo il 15 agosto è un giorno come tutti gli altri. Eccezion fatta per la cattolica Irlanda, che però celebra la giornata di oggi per la festa dell’Assunzione di Maria, non certo perché un imperatore romano, più di duemila anni fa, aveva ideato una festività propagandistica o perché duemila anni dopo un suo fallimentare emulo aveva deciso di mandare in “vacanza” gli italiani.
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