16 Luglio 2015 |

6 falsi miti da sfatare sulla carne di pollo

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Proviamo a sfatare 6 falsi miti sulla carne di pollo grazie alla campagna “6 verità sul pollo (che gli italiani ancora non sanno)”, promossa dal blog W il Pollo, piattaforma dedicata a milioni di amanti della carne di pollo che ha lo scopo di fare chiarezza su dubbi e pregiudizi riguarda a questo tipo di carne.

Da quanto emerge dalla ricerca realizzata da Doxa per l’Unione nazionale delle filiere agroalimentari delle carni e delle uova, sarebbero 8 su 10 gli italiani che mangiano pollo almeno una volta alla settimana e 7 su 10 quelli che considerano la carne di pollo ottima da un punto di vista nutrizionale perchè ricca di proteine e povera di grassi.

Ma quali sono i dubbi che attanagliano gli italiani nonostante la grande preferenza che nutrono nei confronti del pollo? Esistono ancora molti pregiudizi, comportamenti errati e falsi miti sulla carne di pollo. L’intento del progetto “6 verità sul pollo” è proprio quello di fare chiarezza su dubbi e convinzioni fuorvianti che circolano nell’opinione pubblica per avere una piena consapevolezza di ciò che portiamo abitualmente sulla nostra tavola. La campagna viene promossa anche sui social network con gli hashtag #nonfareilpollo e #conoscilodavvero per coinvolgere il maggior numero di persone e rispondere a domande e dubbi che riguardo le carni avicole.

1. I polli vengono allevati in batteria. Falso!

Molte persone sono convinte che i polli siano allevati in batteria, facendo confusione con le galline. La maggior parte dei polli italiani, infatti, viene allevata a terra all’aperto o in grandi capannoni ben illuminati e con i dovuti impianti di areazione, dove i polli possono muoversi tranquillamente uscendo all’aria aperta grazie ad appositi passaggi.

2. I polli che mangiamo non sono allevati in Italia. Falso!

Una paura che molti italiani hanno riguarda la produzione non italiana di polli. In realtà nel 99% dei casi il pollo che mangiamo nasce, viene allevato e confezionato sul territorio nazionale senza uscire dai confini e nel rispetto delle leggi.

3. Ai polli vengono dati ormoni per la crescita. Falso!

Un’altra diceria molto diffusa è quella degli ormoni somministrati ai polli per accelerarne la crescita. Questo è assolutamente falso perchè gli ormoni sono vietati tanto in Italia quanto in tutta Europa. Oltre ad essere una procedura eticamente scorretta e illegale, è anche una questione antieconomica poichè il pollo vive una vita talmente breve da essere controproducente dare loro gli ormoni della crescita.

4. Ai polli vengono dati antibiotici. Falso!

Stesso discorso vale per gli antibiotici somministrati ai polli. Anche tale procedura risulta illegale e quindi in Italia non viene praticata dagli allevatori.

5. E’ importante lavare il pollo prima di cuocerlo. Falso!

Credere che sia giusto lavare la carne di pollo prima di cuocerla rientra nella categoria dei comportamenti sbagliati che molti di noi commettono. Gli esperti dicono che non è assolutamente necessario lavare con acqua il pollo prima della cottura e che, anzi, sia addirittura antitigienico.

6. La carne di pollo è meno nutriente di quella rossa. Falso!

La maggior parte degli italiani che consuma pollo dice di fare questa scelta più che altro per una questione di gusto o di dieta. Molti pensano che rispetto alla carne rossa, il pollo sia più magro ma che abbia anche meno proprietà nutrienti. Questo non è vero perchè la quantità di proteine contenute nella carne di pollo è praticamente la stessa contenuta in entrambe le tipologie di carne.

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Claudia Scorza