Come conservare gli alimenti in frigo: alcuni consigli pratici

di Rosanna Accardo
Stampa articolo


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Il frigorifero è il primo alleato per il nostro benessere. Gli alimenti che conserviamo al suo interno nutrono tutta la famiglia e devono dunque essere conservati al meglio, per preservarne le proprietà organolettiche e gustarli in tutta sicurezza.

Spesso però nella vita di tutti i giorni commettiamo errori, che finiscono per compromettere la nostra alimentazione.

Ecco alcune semplici regole da rispettare per conservare la spesa in frigo.

Come organizzare il frigorifero?

Il frigorifero non distribuisce il freddo in modo omogeneo. Ogni zona del frigo presenta temperature diverse. La parte più fredda si trova in basso dove si raggiungono i 2 °C, nella parte centrale si toccano i 4-5°C, mentre nella parte alta la temperatura oscilla tra gli 8 e i 10 °C. Gli scompartimenti laterali sono i più caldi e arrivano ai 10-15 °C.

Ecco perché ogni alimento deve avere una sua precisa collocazione. Il rischio, altrimenti, è che i cibi conservati a una temperatura troppo elevata sviluppino microrganismi patogeni e provochino un’intossicazione alimentare.

Nei ripiani superiori vanno riposti alimenti già cotti, avanzati o comunque da consumare nel giro di poco tempo. Negli scompartimenti centrali latte, latticini, salumi, dolci con creme e panna. Nei ripiani inferiori vanno riposti carne e pesce freschi che devono ancora essere cucinati. Nei cassettoni in basso andranno invece inseriti frutta e verdura. Nello sportello laterale andranno burro, uova, salse, confetture e bevande.

Quali sono gli errori più comuni?

Ecco gli errori più frequenti quando riponiamo gli alimenti in frigo:

  • Alcuni cibi non vanno in frigorifero. Molti pensano che in frigo gli alimenti durino di più, ma non è sempre così. Pensiamo per esempio al pane, che con le basse temperature diventa subito raffermo o alle patate che tendono ad annerirsi e a trasformare più velocemente gli amidi in zuccheri. Non vanno in frigo nemmeno i pomodori, la frutta esotica, gli agrumi (che diventano amari), i cetrioli, le banane, le zucchine e la frutta ancora acerba;
  • Mettere i piatti ancora caldi in frigo. Questa pessima abitudine danneggia la catena del freddo. L’ideale sarebbe avere degli appositi abbattitori di temperatura;
  • Conservare i prodotti appena comprati in frigo senza rimuovere gli imballaggi. Gli imballaggi superflui, carta e cartone potrebbero portare nel frigo polvere e altri batteri. È preferibile inserire gli alimenti in apposite scatole di plastica o contenitori in vetro, chiusi ermeticamente e dotati di apposite etichette contenenti la data di scadenza;
  • Accumulare in frigo troppi prodotti. Meglio evitare di sovraccaricare il frigo, perché questo ostacola la corretta distribuzione della temperatura.

Alcuni suggerimenti

Per una maggiore sicurezza alimentare è bene seguire alcuni utili accorgimenti:

La carne va conservata in appositi sacchetti per alimenti e consumata entro 24 ore (carne macinata entro 48 ore).

Il pesce deve essere lavato, ben pulito e riposto in frigorifero in un contenitore o avvolto in una pellicola per alimenti e consumato entro 24 ore.

Latte, mozzarelle e yogurt vanno mangiati entro 2/3 giorni dall’apertura.

Nel caso in cui si formi della brina è necessario sbrinare accuratamente il frigo e pulirlo con acqua tiepida e aceto così da eliminare i cattivi odori. Questo consentirà anche un minore dispendio energetico. Un frigorifero non sbrinato, consuma, infatti il 20% in più.

Occorre separare sempre gli alimenti crudi da quelli cotti, per evitare che microrganismi, eventualmente presenti nei primi, possano trasferirsi nei secondi.

Non bisogna tenere aperto il frigo inutilmente, così da mantenere la temperatura più stabile e non danneggiare gli alimenti.

Infine, ricordiamoci di guardare sempre la data di scadenza e seguiamo la regola del “first in, first out”, il primo prodotto ad entrare dovrà essere anche il primo ad uscire.

LEGGI ANCHE: C’è un errore che facciamo quasi tutti con il frigorifero e Frutta e verdura: in frigo o no? Consigli utili

 

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Correlati Categoria

Dal 2026 potrebbe cambiare il sistema dei controlli sulle caldaie: un nuovo decreto propone una svolta digitale, ma non mancano dubbi e preoccupazioni. Nel 2026 potrebbero cambiare le regole per milioni di famiglie italiane. Una bozza di decreto elaborata dal Ministero dell’Ambiente punta a eliminare i controlli domiciliari annuali sulle caldaie a gas, introducendo un […]

Ridurre l’umidità in casa e prevenire la muffa è possibile con pochi accorgimenti mirati e soluzioni alla portata di tutti. Il periodo che precede l’inverno rappresenta una fase delicata per la manutenzione domestica, soprattutto per quanto riguarda l’aumento della condensa. Le temperature più rigide e la minore ventilazione delle stanze favoriscono un incremento dell’umidità, con […]

L’acido citrico è economico, ecologico e sorprendentemente utile in casa: ecco come usarlo al meglio per pulizie efficaci e sostenibili. In tempi in cui l’economia domestica e la sostenibilità ambientale sono temi centrali, si fa strada un prodotto tanto semplice quanto efficace: l’acido citrico. Si tratta di una sostanza naturale o sintetica, ma identica nella […]