04 novembre 2015 |

Piano cottura a induzione, tutti i pro e i contro

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Piano cottura a induzione, tutti i pro e i contro rispetto ai fornelli classici. Quali sono i consumi e cosa comporta il passaggio alla cottura a induzione? Tutto quello che c’è da sapere in merito lo trovate in questo articolo.

Hanno sicuramente un certo fascino, un impatto visivo non indifferente e anche tutta una serie di vantaggi per quanto concerne la preparazione dei cibi, ma i costi e i consumi non sono poi così irrilevanti. Ecco tutto quello che bisogna sapere a proposito di  pro e contro del piano cottura a induzione.


Vantaggi del piano cottura a induzione

Cosa ha di diverso rispetto al piano cottura classico? In breve che cuoce i cibi sfruttando il principio dell’induzione magnetica: il vantaggio principale è che nel piano cottura a induzione il calore si diffonde in maniera omogenea, per cui gli alimenti non solo non si attaccano sul fondo della pentola e vengono cucinati più rapidamente, ma vengono cotti in maniera più salutare, dato che è possibile anche ridurre l’utilizzo dei grassi.

Tutte le piastre a induzione sono abbastanza sicure, anche perché il calore viene sprigionato dalla piastra solo nel momento in cui avviene il contatto con la padella e rimane circoscritto solo ed esclusivamente alla superficie del recipiente per cui, al contrario di quel che pensano in tanti, non è per niente facile bruciarsi erroneamente poggiando la mano sul piano cottura. Quindi non solo è sicuro, ma è semplicissimo da gestire e pulire perché, anche in caso di fuoriuscita di liquidi o cibo, non si incrosta.

I “contro” dell’induzione

Passiamo a quelli che potrebbero rivelarsi degli svantaggi. Sappiate innanzitutto che nel momento in cui passerete dal classico piano cottura a quello a induzione potreste non poter più utilizzare alcune delle stoviglie che possedete già, come i tegami in rame e in alluminio o i padellini in ceramica, che non consentono il passaggio dell’energia e di conseguenza del calore. Con un piano cottura a induzione potete utilizzare solo ed esclusivamente pentole con il fondo in acciaio inox o in materiali appositi. Tutto il pentolame che trovate nei negozi in realtà viene contrassegnato con un simbolo specifico, in ogni caso per sapere quali sono le padelle e le pentole che avete già in casa e che potete utilizzare basta provare ad attaccare un magnete sul fondo della vostra pentola: se si attacca la pentola potrà essere utilizzata sul piano cottura a induzione.

Oltre al pentolame, quindi, dovrete anche valutare anche un’eventuale costo per l’acquisto degli utensili che utilizzate mentre cucinate, quindi mestoli, posate, spatole, che ovviamente non dovranno essere in metallo, altrimenti rischiare che si scaldino parecchio. Lo svantaggio principale, inoltre, è il costo del piano cottura, che è di gran lunga superiore rispetto a quello del piano cottura classico, quello a gas per capirci.

I consumi del piano cottura a induzione

Apparentemente, funzionando per mezzo della corrente elettrica, il piano cottura a induzione non sembra poi così vantaggioso; invece, rispetto ai tradizionali fornelli a gas o elettrici, implica un consumo ridotto, anche perché riscalda e cucina i cibi  più velocemente e a parità di rendimento ha una dispersione di calore minima. Il problema, in molti casi, è che per poter utilizzare in casa i fornelli a induzione sarete costretti ad adeguare ai consumi il vostro contratto con chi vi fornisce l’energia elettrica perché i 3 KW standard potrebbero non bastarvi più, cosa che comporta ovviamente un costo aggiuntivo in termini di tariffazione e spese fisse. Nelll’insieme, dunque, è bene fare le giuste valutazioni del caso prima di affrontare questa spesa.

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