Benessere

Quante volte a settimana si può mangiare la pasta? L’errore da evitare

La pasta è un piatto che non può certo mancare sulla tavola degli italiani. Che sia pasta tradizionale, integrale, al farro, al kamut o con farine di legumi, la pasta continua ad essere considerato uno dei piatti tipici nazionali.

Per gli italiani mangiare pasta almeno una volta al giorno è un’abitudine irrinunciabile, ma sarà corretto o rischia nel tempo di produrre conseguenze sul nostro corpo?

Scopriamo cosa ne pensano gli esperti.

Pasta: valori nutrizionali, proprietà e calorie

Qualsiasi sia la vostra varietà di pasta preferita (spaghetti, penne, bucatini, linguine ecc.), mediamente un piatto di pasta apporta circa 200 calorie, valore che aumenta sensibilmente in base ai condimenti scelti, arrivando a toccare le 400 calorie. Si tratta di un piatto ricco, che ha un’alta densità energetica (circa 350 kcal/100 g), ma anche un alto tasso glicemico.

Nonostante la pasta contenga un’elevata percentuale di carboidrati (86-88%) e una ridotta percentuale di proteine (12-13%), è a tutti gli effetti un piatto unico completo che apporta diversi benefici.

Innanzitutto, aiuta a gestire l’insulina, contribuisce poi al buon umore grazie al triptofano, un aminoacido che aiuta il benessere dell’organismo, favorisce la concentrazione grazie al glucosio e accelera il metabolismo (la pasta associata a fibre e proteine aiuta a mantenersi in forma nel tempo).

Mangiare pasta ogni giorno fa male?

Non è la pasta in sè a fare male. Come anticipato, la pasta offre, invece, innumerevoli benefici al nostro organismo, ma è necessario stare attenti alle quantità e associarla nel modo giusto ad altri alimenti, preferendo condimenti ricchi di fibre come le verdure e ipocalorici.

Un consumo regolare di pasta, al contrario di quanto si pensi, aiuta a ridurre la massa corporea e l’insorgenza di diverse malattie come quelle cardiovascolari.

Uno studio recente ha evidenziato che consumare la pasta tre volte a settimana sarebbe la dose giusta per non ingrassare, ancora meglio se consumata nei giorni in cui si fa più movimento.

Tra gli errori assolutamente da evitare quello di mangiare pasta sia a pranzo che a cena e concedersi un gustoso piatto solo per un pasto al giorno. I nutrizionisti consigliano di mangiare la pasta a pranzo (max 70g per le donne e 80g per gli uomini) e di arricchirla con condimenti a basso indice glicemico.

Si consiglia di seguire “la regola delle cinque P” e non associare mai pane, pasta, pizza patate e polenta. Anche se facciamo attenzione alle calorie, avendo delle tipologie di digestione differenti questi alimenti mangiati insieme rischiano di complicare ulteriormente la digestione.

Per concludere, la pasta, piatto integrante della dieta mediterranea, fa bene al nostro organismo se mangiata con equilibrio e moderazione, preferibilmente se associata all’attività fisica.

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