Fa abortire la compagna incinta con calci e pugni all’addome: arrestato

di Redazione


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Un 29enne picchia la compagna incinta davanti ai passanti facendole perdere il bambino. Scene raccapriccianti quelle avvenute sul lungomare Paolo Toscanelli di Ostia, dove una ragazza incinta è stata picchiata dal proprio compagno, un 29enne di origini sudafricane, sotto gli occhi atterriti di alcuni passanti che hanno assistito alla violenza inaudita.

L’aborto provocato dalle percosse

La giovane, incinta di circa 3 mesi, stava cercando disperatamente di sfuggire alla furia del compagno, che la stava malmenando senza pietà. Nonostante fosse a conoscenza dello stato di gravidanza, l’uomo l’ha colpita con calci e pugni in più parti del corpo, fino a sferrarle un violentissimo calcio all’addome che le ha provocato l’aborto.

I tentativi vani di salvare il bambino

A nulla è servito il tentativo della donna di mettersi in salvo per proteggere la creatura che portava in grembo. Le violenze subite si sono rivelate fatali e hanno causato l’interruzione della gravidanza. Alcuni passanti, notando la scena agghiacciante, hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine. In pochi minuti sono giunti sul posto gli agenti di Polizia che hanno prestato i primi soccorsi alla vittima, accompagnandola poi d’urgenza in ospedale. I medici purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare l’aborto.

Una spirale di violenza domestica

Dalle prime ricostruzioni sembra che la donna subisse da tempo soprusi e angherie dal compagno violento. Una spirale di violenza domestica che l’ha portata a vivere un vero e proprio incubo. A seguito delle indagini è stato arrestato l’uomo, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti e interruzione di gravidanza non consensuale. Nei giorni scorsi la Polizia ha eseguito a suo carico un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

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