Giulia Cecchettin: i funerali in diretta TV su Raiuno

di Redazione


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A Padova domani, martedì 5 dicembre, ci sarà l’addio commovente a Giulia Cecchettin, con il funerale che si terrà in una delle chiese più maestose d’Europa. L’evento attirerà l’attenzione di 10mila persone, segnando la chiusura di settimane di dolore che hanno attraversato l’Italia da Vigonovo.

Il Messaggio di Gino Cecchettin

Il padre di Giulia, Gino Cecchettin, si prepara a leggere un messaggio: “Non sono bravo con le parole, chiedetemi semmai di elettronica… ma sto rimettendo insieme le idee di questa ultima settimana. Abbiamo scelto una chiesa grande perché vogliamo che arrivi un messaggio di grande partecipazione”.

Un appello contro la violenza sulle donne

La scelta di una chiesa ampia è intenzionale, un messaggio di grande partecipazione e un appello contro la violenza sulle donne. Gino Cecchettin, nel suo discorso, spera che nessun altro debba affrontare il dolore che lui stesso sta vivendo: “Mai più un’altra Giulia”.

I dettagli del funerale

I funerali di Giulia Cecchettin si svolgeranno alle 11, nella basilica di Santa Giustina. Le esequie, fa sapere la Diocesi, saranno presiedute dal vescovo di Padova, Claudio Cipolla. La celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva dal Tg1 a partire dalle ore 10.50.

Durante i funerali operatori, troupe televisive e fotografi non potranno entrare in basilica per rispetto della funzione religiosa e dei partecipanti.

La gigantografia di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta, affissa fino ad oggi sulla parete del Municipio di Vigonovo, è stata trasferita a Padova per il funerale e collocata nello spazio antistante la basilica.

L’incontro in carcere tra Filippo Turetta e i genitori

Dopo tre settimane dall’omicidio, Filippo Turetta, l’aggressore di Giulia, ha incontrato i suoi genitori in carcere. Un’ora di confronto, di abbracci e di parole cercate, ha segnato un momento di tentativo di comprensione per una famiglia che cerca di accettare il “nuovo” Filippo, nonostante il tragico evento.

Le domande senza risposta

In una cella del carcere, gli occhi lucidi e l’abbraccio tra Filippo e i suoi genitori nascondono domande pesanti. Nicola e Elisabetta, con il loro “figlio perfetto” ora cambiato per sempre, devono fare i conti con un finale inimmaginabile. Domande senza risposta sospese nell’aria, mentre cercano di comprendere e affrontare la nuova realtà, sempre con l’amore per il figlio che resta pur sempre “loro”.

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