Attualità

Delitto di Sara Buratin, un omicidio premeditato nei minimi dettagli? L’ex marito non si trova

Mentre proseguono le ricerche di Alberto Pittarello, principale sospettato per l’omicidio della ex compagna Sara Buratin, emergono nuovi inquietanti dettagli che fanno pensare agli investigatori che il delitto sia stato premeditato. Secondo quanto ricostruito, Pittarello, 39enne tecnico di caldaie, avrebbe pianificato il gesto estremo nei minimi dettagli. L’uomo, una settimana prima del femminicidio, aveva chiesto un giorno di ferie all’azienda per cui lavorava. Casualmente anche la vittima, Sara Buratin, assistente dentista di 32 anni, aveva il giorno libero. Gli inquirenti ritengono che Pittarello abbia organizzato il tutto per poter incontrare l’ex compagna, dalla quale si era recentemente separato dopo una relazione durata circa vent’anni.

Pittarello aveva pianificato tutto meticolosamente

Il giorno dell’omicidio, Pittarello ha telefonato alla ex suocera dicendole che sarebbe passato per riconsegnarle lo scooter di Sara. La donna gli aveva risposto che lei non era in casa ma che avrebbe trovato lì la figlia. L’uomo sapeva quindi che l’ex compagna era sola e questo rafforza l’ipotesi della premeditazione. Una volta giunto sul posto, Pittarello avrebbe aggredito Sara Buratin alle spalle, colpendola con una ventina di coltellate, di cui due risultate fatali. Il corpo senza vita della donna è stato in seguito ritrovato dalla madre, accorsa dopo aver sentito le urla della figlia. L’omicida nel frattempo era già fuggito, facendo perdere le proprie tracce. Le indagini proseguono serrate, anche se la pista più accreditata al momento è che Pittarello, oppresso dal senso di colpa, si sia suicidato. Non viene esclusa però l’ipotesi che l’uomo sia riuscito a fuggire e a far perdere le proprie tracce.

Le testimonianze dei compagni di calcetto

A convinzione degli inquirenti che il delitto fosse stato pianificato ci sono anche le testimonianze di alcuni compagni di calcetto di Pittarello, incontrati la sera prima dell’omicidio. “Si era confidato con noi – raccontano – dicendo che la storia con Sara era finita e che lei se ne era andata. Era demoralizzato”. Intanto la madre della vittima, Maria Pasqualetto, ha dichiarato di non aver mai assistito a litigi tra i due, anche se alcuni testimoni avrebbero riferito di una lite fuori dall’abitazione di Sara nei giorni precedenti il delitto.

Oggi l’autopsia farà luce sulle cause della morte

Oggi è in programma l’autopsia sul corpo di Sara Buratin, che farà luce sulle effettive cause del decesso. Stando alle prime analisi, la morte sarebbe sopraggiunta in pochi istanti a causa della gravità delle numerose ferite inferte con un coltello da lavoro, rinvenuto sul luogo del delitto.

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