Coppia annegata nel lago di Como, Morgan ha provato a salvare Tiziana

di Redazione


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Morgan Algeri, nel tentativo di salvare se stesso e Tiziana Tozzo, ha messo in atto le procedure di emergenza per liberarsi dalla Mercedes che, sabato sera, 5 gennaio, è tragicamente finita nel lago di Como. Nonostante le sue conoscenze ed esperienze come pilota e subacqueo, i suoi sforzi sono stati vani. Questo emerge dalla dettagliata relazione dei vigili del fuoco di Como, consegnata alla Procura e alla Squadra mobile.

Indagini in Corso

L’indagine cerca ancora di chiarire le cause precise per cui l’auto è precipitata nel lago, nel parcheggio situato in fondo a viale Geno. Si attendono risposte dall’analisi del veicolo e, in particolare, dal computer di bordo. La relazione conferma che la portiera lato guida era aperta e che i corpi di Tiziana Tozzo, 45 anni, di Cantù, e Morgan Algeri, 38 anni, di Brembate Sopra, si trovavano da quella parte, uno accanto all’altro.

Tentativi di sopravvivenza

Il finestrino del lato guida era parzialmente abbassato, in linea con le procedure di emergenza per veicoli sommersi, per consentire l’apertura della portiera e ridurre la pressione esterna. Algeri, grazie alle sue competenze specifiche, era a conoscenza di questi dettagli. È stato confermato che entrambi i passeggeri avevano sganciato le cinture di sicurezza. L’auto presentava anche un tettuccio in frantumi, probabilmente a causa dell’impatto con il lago o per la pressione dell’acqua.

Esclusa l’ipotesi di suicidio

La relazione dei vigili del fuoco sembra escludere qualsiasi ipotesi di un gesto volontario. Il pubblico ministero di Como, Giuseppe Rose, ha programmato per oggi, giovedì 11 gennaio, l’incarico per le autopsie, attese per fornire ulteriori dettagli sulla tragedia.

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