Il “canepardo” spopola su TikTok: l’ultima bizzarra moda tra i padroni di cani

di Gaetano Ferraro


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Sta spopolando sui social network, soprattutto su TikTok, il “canepardo”: si tratta di cani a cui è stato tinto il mantello per assomigliare a un leopardo. L’ultima moda del momento è quella di portare a spasso per le strade questi insoliti quadrupedi dall’aspetto felino.

Nonsichiama, il pitbull dal mantello maculato

Uno dei protagonisti di questo trend è Nonsichiama, un pitbull dal manto maculato che vive in Italia con il suo padrone, molto attivo sui social. “È un canepardo“, è la risposta che l’uomo dà ai passanti incuriositi che chiedono cosa sia quella strana creatura. Nei video su TikTok si vedono le passeggiate di Nonsichiama, che attira gli sguardi stupiti dei presenti: c’è chi vuole immortalare il momento con una foto ricordo insieme a lei.

Sostenitori e detrattori sui social

Il fenomeno sta dividendo il pubblico dei social tra sostenitori entusiasti e detrattori preoccupati. C’è chi difende questa pratica, sostenendo che si tratti di colori innocui per il mantello del cane, e chi invece la ritiene una forma di maltrattamento e alterazione innaturale dell’aspetto dell’animale.

GQ e Gabriel Feitosa, star del creative grooming

Il creative grooming, l’arte di modificare creativamente il mantello dei cani, sta dilagando nel mondo e sono tantissimi i quadrupedi dal look eccentrico che popolano Instagram e TikTok. Tra i più famosi c’è GQ, un bulldog francese dal mantello arancione con strisce nere che ricorda Tigro di Winnie the Pooh. O ancora Gabriel Feitosa, groomer di San Diego con oltre 2 milioni di follower, che dipinge regolarmente i suoi cani di vari colori, dal rosa all’azzurro.

Le motivazioni dietro questa discutibile moda

Ma quali sono le motivazioni dietro questa discutibile moda? Gli esperti parlano di un desiderio, da parte dei padroni, di ricevere attenzioni sfruttando l’insolito aspetto dei propri animali domestici. Si tratterebbe, in sostanza, di una forma di narcisismo: il cane diventa un accessorio, un mezzo per emergere ed attrarre like. C’è però anche chi, come Feitosa, sostiene che il creative grooming possa avere fini benefici. L’uomo ha lanciato l’iniziativa “Dye to Adopt”, offrendo toelettature appariscenti gratuite ai cani nei rifugi, nella speranza di aiutarli a trovare più facilmente una famiglia adottiva.

Iniziative benefiche ma dubbi sul benessere animale

Restano però i dubbi sul possibile stress per l’animale, oltre ai rischi per la salute. Sebbene molti groomer professionisti assicurino di usare solo tinture naturali e dermatologicamente testate, le associazioni animaliste invitano alla cautela. Il rischio è che il fenomeno dilaghi senza il rispetto del benessere dell’animale. Sta ai proprietari, con senso di responsabilità, evitare eccessi pericolosi o dolorosi.

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