Attualità

Bimba di 3 anni muore annegata in un canale, il padre indagato: “Distrutto dai sensi di colpa”

Akyra cade nel canale di scolo e muore a 3 anni e ora il papà è indagato per omicidio colposo. La piccola era a un pic-nic con i genitori e alcuni amici a Ponte San Nicolò (Padova): si è allontanata ed è scivolata nella canaletta.

Una domenica di giugno trasformata in tragedia

Una normale domenica di giugno e la famiglia Nguefack Kemgou aveva deciso di trascorrere il pomeriggio in compagnia di altri connazionali camerunensi, come ormai consuetudine per quella comunità affiatata. La piccola Akyra, 3 anni appena compiuti, giocava felice coi suoi amichetti mentre gli adulti chiacchieravano. Forse è proprio quell’atmosfera di festa e spensieratezza che ha fatto abbassare la guardia al padre Ugue, 39enne ingegnere stimato da tutti. Improvvisamente la bambina è scomparsa alla vista dei presenti e sono iniziati momenti di terrore e angoscia, finché un uomo l’ha ritrovata nel vicino canale di scolo.

Inutili i soccorsi, il padre indagato per omicidio colposo

Nonostante i tempestivi soccorsi, per la piccola non c’è stato nulla da fare. Quel canale che ha inghiottito la sua giovane vita si è rivelato una trappola mortale, troppo profondo e con una corrente insidiosa. La procura, come atto dovuto per far luce sull’accaduto, ha iscritto il padre nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo. L’autopsia chiarirà le cause del decesso, anche se dai primi riscontri la bambina godeva di ottima salute.

Il quartiere sotto shock, la famiglia distrutta dal dolore

Dopo quanto avvenuto, il quartiere multietnico dove vive la famiglia è improvvisamente piombato nello sconforto. La casa dei Nguefack Kemgou si è riempita di donne accorse per confortare la giovane madre, sprofondata nella disperazione. “Non ho parole per descrivere l’accaduto, è una tragedia impossibile anche solo da immaginare” racconta tra le lacrime un’amica stretta. Scene strazianti di pianto si alternano a momenti di sgomento e incredulità. Nessuno riesce a capacitarsi di come la morte abbia potuto strappare una creatura innocente all’affetto dei suoi cari.

Il senso di colpa del padre e la solidarietà della comunità

Anche il padre, abitualmente uomo mite e pacato, appare completamente stravolto dal dolore e non riesce quasi a parlare. I sensi di colpa lo tormentano, rivivendo all’infinito quei tragici momenti in cui ha perso sua figlia di vista. Forse se l’avesse tenuta più vicina…questo pensiero angosciante gli impedisce di chiudere occhio. Amici e parenti organizzano turni per non lasciare mai sola la coppia in questi giorni strazianti. Una rete di solidarietà femminile si stringe attorno alla madre, portandole conforto e cibo. “Sono brave persone, sempre pronte ad aiutare il prossimo con generosità. Ora tocca a noi stare loro accanto” dice una vicina di casa. Dopo l’esame autoptico, finalmente arriverà il nullaosta per celebrare il funerale della piccola.

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