Babysitter rifiuta un lavoro ben retribuito: il motivo è incredibile

di Manuela Zanni


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Rifiutare al giorno d’oggi un lavoro ben retribuito non capita a tutti. Nel caso di Veronica la proposta sembrava allettante prima di scoprire nei dettagli quali fossero le mansioni che avrebbe dovuto svolgere. Scopriamo, di seguito, di cosa si tratta.

L’ incredibile proposta di lavoro

Veronica è una giovane babysitter  alla quale è capitata un’offerta da parte di una famiglia che inizialmente sembrava essere come tutte le altre, ma che si è velocemente rivelata sorprendente. 
La curiosa storia, raccontata direttamente dalla protagonista in un video su TikTok, ha catturato l’attenzione di migliaia di persone su internet sollevando discussioni e riflessioni sui confini professionali.


Un’offerta particolarmente generosa

Veronica, una ragazza di origine venezuelana che vive negli Stati Uniti, ha raccontato della proposta di lavoro ricevuta da una coppia, apparentemente convenzionale, che si è rivelata essere tutt’altro che ordinaria. Questa famiglia ha promesso di pagarmi 35 dollari l’ora per prendermi cura del loro bambino.
“A quel tempo guadagnavo 18 dollari l’ora” ha spiegato evidenziando la generosità dell’offerta iniziale che includeva anche molti benefits come un’assicurazione medica, un abbonamento in palestra e la copertura delle spese di trasporto. Solo durante l’incontro avuto di persona in casa della famiglia ha svelato cosa si celava dietro la generosa offerta. “Ho chiesto alla coppia com’era il loro figlio, per conoscerlo e farmi un’idea su di lui. Poi mi hanno detto che era un ragazzo molto timido e poco loquace”, continua Veronica. La sorpresa è arrivata quando ha scoperto che il “bambino” di cui si doveva occupare era in realtà un adulto di 23 anni. 

Il “bambino” ha 23 anni

“La coppia mi ha rivelato che il loro figlio aveva 23 anni e dovevo accompagnarlo in palestra. Ho chiesto loro se il giovane avesse qualche disabilità, dato che non lavoro in questo settore. Non sono una specialista in materia: non ho alcuna laurea o corso che mi aiuti a trattare questi casi”, ha spiegato Veronica.

Babysitter come scegliere quella giusta

“Nessuna disabilità, è solo timido”

La risposta dei genitori ha chiarito che il giovane “era semplicemente molto timido” e ” non aveva mai avuto una ragazza” . La vera natura della proposta è emersa chiaramente quando i genitori hanno espresso il loro desiderio che Veronica fungesse da catalizzatore per la vita sociale del figlio, in una sorta di ruolo di “falsa fidanzata”. “Pensiamo che se lavorassi con noi, potrebbe diventare più estroverso, sarebbe incoraggiato ad aprirsi un po’ di più”, le hanno spiegato gli aspiranti datori di lavoro. 

Da babysitter a “falsa fidanzata”

“Sono rimasta senza parole. Li ho ringraziati per l’opportunità e i vantaggi, anche se ho risposto che non ero interessata all’offerta. Non si trattava del lavoro a cui mi dedicavo. Mi occupo di bambini piccoli, non sapevo che esistessero le ‘babysitter’ per i giovani adulti”, ha concluso Veronica che deciso di declinare l’offerta, sentendosi a disagio con il ruolo richiesto.

La nostra riflessione

Non sempre si è disposti a tutto pur di ottenere un lavoro. Ad esempio la richiesta che ha ricevuto Veronica non solo è particolarmente bizzarra, ma decisamente esula dalle competenze del ruolo professionale ricoperto.  Quindi ha fatto bene a rifiutare e a cercare qualcosa che sia adeguata alla sua professionalità. Nessun lavoro è importante quanto la propria autostima e amor proprio.

 

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