Raschiamento uterino dopo aborto, rischi e convalescenza

di Veronica Picazzo
Stampa articolo


Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di DonnaClick! Iscriviti, cliccando qui!
UNISCITI

Il raschiamento uterino dopo l’aborto è un intervento importante per ripulire l’utero in seguito ad una gravidanza non andata a buon fine e di solito si effettua in anestesia generale o spinale, a seconda dei casi o di eventuali controindicazioni. E’ un intervento che deve essere programmato entro 15 giorni dall’aborto spontaneo e che di solito si fa in day hospital, per cui la paziente non appena si riprende può tornare alla vita di tutti i giorni.

In realtà però, bisogna dirlo, questo intervento si fa anche in caso di interruzione volontaria della gravidanza e in qualche caso ha persino un ruolo terapeutico, per esempio in caso polipi o piccoli fibromi uterini.

I rischi del raschiamento uterino

Molto spesso ci si chiede se un raschiamento possa compromettere la fertilità e il motivo è moto semplice. Di solito è una procedura strettamente collegata ad un aborto spontaneo, quindi a circostanze particolari che hanno a che fare sia con il concepimento sia con la possibilità di portare a termine la gravidanza senza rischi. Ma in realtà pare che non ci sia alcun evidente rischio e che anche dopo un raschiamento sarà possibile concepire un figlio. Le cose sono un po’ diverse se il raschiamento si rende necessario per via di una qualche patologia all’utero: dovendo scavare più a fondo, nel caso in cui ci siano fibromi o masse da rimuovere, è chiaro che qualche rischio potrebbe esserci.

Convalescenza dopo un raschiamento

Il tempo di recupero è brevissimo: nel giro di due giorni sarete nuovamente in piedi e potrete persino tornare a lavoro, riprendendo tutte le vostre normali e abitudinarie attività. Dopo un raschiamento andrebbero evitati i rapporti sessuali almeno per un mese, ma ovviamente la tempistica dipende dalla ripresa, che è soggettiva, e dal motivo per cui è stato intrapreso questo tipo di intervento.

Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Correlati Categoria

“Dove ho messo il telefono? Gli occhiali sono spariti… ah no, li ho in testa. Ho appena saltato uno stop?”.Succede più spesso di quanto si pensi. Se c’è un bambino in arrivo e la mente sembra andare a rilento, non è distrazione casuale. È una condizione comune e riconosciuta. La sensazione di confusione, dimenticanze frequenti […]

Scegliere il nome del proprio bimbo è un momento importantissimo per i futuri genitori. Alcuni preferiscono optare per un nome tradizionale, magari di un proprio caro, altri invece preferiscono nomi più moderni ed esotici. Ma quali sono i nomi più in voga quest’anno? Scopriamolo insieme. I nomi maschili Secondo i dati Istat tra i nomi […]

Foto di Tai’s Captures su Unsplash Quando il bambino che portiamo in grembo sta per mettere il suo piedino, per la prima volta, nel suo futuro mondo, è il caso di pensare a stilare una lista di nascita. È una scelta che ha molti aspetti positivi in quanto permette a tutti di fare shopping intelligente. […]