Lino Banfi e la moglie Lucia
Il noto attore pugliese Lino Banfi a Non stop news su Rtl 102.5 è tornato a parlare dopo la morte di sua moglie Lucia, scomparsa il 22 febbraio scorso. Il 1° marzo la coppia avrebbe festeggiato 61 anni di matrimonio.
“Faccio l’esempio di una foto: se la strappi puoi unirla con qualsiasi tipo di colla, ma resta staccata. Più tardi succede e più pensi al tempo che hai trascorso con lei”, ha spiegato l’attore 86enne.
Banfi ha poi raccontato come la moglie lo salvò dagli usurai: “Capii che il mestiere era duro, fare l’attore con il cabaret era praticamente impossibile. Mandavo, lo ricordo bene, ogni mese i soldi a mia moglie e a nostra figlia. I soldi non bastavano mai. Avevo molti debiti con i cravattari (gli usurai, n.d.r.), venivano a prendersi qualsiasi cosa per saldare le rate. Dovevo rimanere a Roma a tutti i costi e allora mi resi conto che non potevo fare questo lavoro. Andai sulla Tiburtina per dare fuoco al baule con tutti gli abiti di scena, i manifesti, le fotografie e l’armamentario dell’avanspettacolo”.
E ancora: “Andai a parlare con un senatore della Democrazia Cristiana, amico di mio padre, che mi avrebbe aiutato. Mi promise un posto come usciere in una banca. Tornai a casa e raccontai tutto a mia moglie, non dormimmo di notte. Lei mi guardò e mi disse: ‘Perché devo avere accanto un marito triste?’ Mia moglie non ha mai pensato al posto fisso: voleva un marito felice. Presi coraggio e ricominciai a fare cabaret. Devo tutto a lei”.
Banfi ha, infine, ricordato la serie TV di successo Un medico in famiglia: “Può darsi che facciano due o tre puntate, ne ho parlato con la produttrice. Si tratta di un bel ricordo di questa fiction”.
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…
Una piccola somma, appena 1 euro e 60 centesimi, è costata il posto a un…