Michele Santoro.
Anche Michele Santoro ha commentato la decisione di La7 di sospendere Non è l’Arena, il programma condotto da Massimo Giletti.
Santoro, 71 anni, ha affermato: “Quello che sta succedendo a La7 è una restrizione dell’informazione per come la conoscevamo prima. Perché non è normale che si chiuda un programma dalla mattina alla sera senza fornire una motivazione chiara per questo”.
Santoro ha proseguito: “Io sono diverso da Giletti, lui paga Baiardo, io non lo pagherei mai uno come Baiardo, però, pur con le dovute differenze di ciascuno, resta il fatto che chiudere una trasmissione di punto in bianco senza dire che c’è una cosa grave che motiva questo è una cosa abbastanza strana”.
Che lo faccia “uno degli editori più liberi in questo momento in campo mi preoccupa – ha proseguito Santoro – proprio perché lui era più libero e sensibile nei confronti dei suoi autori e conduttori. Stiamo vedendo un cerchio che si restringe sempre di più”. Il riferimento è a Umberto Cairo.
“Io stesso vengo invitato molto spesso nelle varie trasmissioni, ma nessuno mi offre di fare una trasmissione, e questo è significativo. L’informazione è sempre più spenta, sempre più compatta”, ha concluso Santoro.
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