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Gina Lollobrigida, patrimonio fino a 20 milioni: la verità nella docu-serie di HBO Max
Stampa articoloA tre anni dalla scomparsa di Gina Lollobrigida, morta il 16 gennaio 2023 a 95 anni, arriva su HBO Max Italia la prima docu-serie originale italiana dedicata alla diva. Il titolo è Gina Lollobrigida. Diva contesa e sarà disponibile dal 3 aprile.
La produzione è articolata in tre episodi e ricostruisce uno dei capitoli più discussi degli ultimi anni della sua vita: la battaglia legale legata al patrimonio, che ha attirato l’attenzione pubblica per mesi.
Una carriera straordinaria finita in secondo piano
Il racconto parte dalla figura della diva, conosciuta a livello internazionale e protagonista di una carriera iniziata giovanissima. Nel corso degli anni ha collezionato riconoscimenti importanti:
- un Golden Globe per “Torna a settembre”
- sette David di Donatello
- tre Nastri d’argento
- una stella sulla Hollywood Walk of Fame
- una candidatura ai Bafta per Pane, amore e fantasia
Eppure, negli ultimi anni, la narrazione pubblica si è spostata dalla carriera artistica al contenzioso giudiziario che ha accompagnato la fase finale della sua vita.
Patrimonio milionario e accuse: i protagonisti della contesa
Al centro della docu-serie c’è il patrimonio della diva, stimato tra 10 e 20 milioni di euro, con possibili fondi anche all’estero, tra cui Panama.
A contendersi l’eredità, sotto diversi profili — economico, artistico e morale — sono:
- il figlio Milko Skofic
- il sedicente marito Francisco Javier Rigau
- il manager Andrea Piazzolla
La narrazione mette in evidenza un intreccio complesso fatto di accuse, sospetti e presunti tradimenti.
Gli ultimi anni: fragilità e conflitti familiari
La serie racconta anche il lato più umano e fragile della diva. Negli ultimi anni, la sua condizione personale l’ha resa protagonista di una vicenda familiare ad alta tensione.
Emergono elementi di forte conflitto:
- sospetti di manipolazione
- contrasti tra familiari e collaboratori
- accuse reciproche
Il risultato è un vero e proprio melodramma familiare con implicazioni giudiziarie ancora aperte.
Una storia ancora senza conclusione
Uno degli aspetti centrali della docu-serie è l’assenza di una conclusione definitiva. La vicenda giudiziaria non ha ancora completato tutti i gradi di giudizio.
Questo elemento contribuisce a mantenere alta l’attenzione su una storia che continua a evolversi anche dopo la morte dell’attrice.
Il progetto: tra biografia e inchiesta
La docu-serie è firmata da Carlo Altinier e Matteo Billi, con la regia di Graziano Conversano. Il racconto alterna:
- il ritratto artistico della diva
- l’indagine sugli ultimi anni
- la ricostruzione giudiziaria
L’obiettivo è restituire una visione completa di una figura complessa: attrice, fotografa, scultrice, pittrice e simbolo di indipendenza.