Sanremo

Sanremo 2022, perché Beppe Vessicchio non c’è al Festival?

Tutti hanno notato l’assenza di Beppe Vessicchio nella seconda serata del Festival di Sanremo 2022. Era stato scelto da Le Vibrazioni come direttore d’orchestra, ma è risultato positivo al Covid e questo ha ovviamente pregiudicato la sua partecipazione. Pochi giorni prima si è negativizzato dunque l’Italia attendeva il suo ritorno. A dirigere le Vibrazioni però non c’era lui e il pubblico si è chiesto perché.

Sanremo 2022, perché Beppe Vessicchio non c’è

E’ stato annunciato Bertolotti e sui social è scoppiato il panico: perché Beppe Vessicchio non c’è?
Qualcuno ha trattato la vicenda anche con ironia, tirando in ballo ad esempio la trasmissione Chi l’ha visto. Il giallo è stato comunque risolto nelle scorse ore: “Non si è ancora ripreso del tutto dal Covid“, riporta Askanews, anche se è risultato negativo.

Quel che non è chiaro è se riuscirà ad essere nuovamente disponibile a breve. L’auspicio comunque è che Beppe Vessicchio si riprenda al più presto a prescindere da Sanremo 2022.

Beppe Vessicchio non c’è al Festival di Sanremo 2022

Attesissimo il famoso direttore d’orchestra Beppe Vessicchio al Festival di Sanremo 2022. Per molti non esiste Festival che non abbia lui a dirigere l’orchestra, eppure questa sera per tanti c’è stata l’ennesima delusione. Vessicchio avrebbe dovuto dirigere Le Vibrazioni nel corso della seconda serata della kermesse ma  Amadeus ha presentato il maestro Bertolotti e non lui. A quanto pare c’è stato infatti qualche altro intoppo che ha rallentato il ritorno del maestro che qualche giorno fa ha contratto il Covid. Pur essendosi negativizzato, Vessicchio pare debba attendere i tempi tecnici per ottenere il greenpass da guarito.

Le Vibrazioni, Tantissimo

 

(di R. Casalino – N. Verrienti – F. Sarcina – R. Casalino)

 

C’era l’aria che ci univa in mille persone

C’era un tempo per dare e avere

C’è ancora la mia vita piena di tante cose

Ho imparato a stare bene nel mezzo sempre

Oggi penso a tutte le occasioni sprecate

Alle giornate in strada tra tanta gente

E a quella polvere che ho tolto piano dal mio cuore

Per salvare quello che comunemente

Chiamiamo amore, per quante volte

Facciamo finta di non ricordarci il nome

Che sotto voce si sente eccome

Ma di profilo c’è il tuo seno che mi vuole

E anche se non lo dico

Mi fa male tantissimo

Male male tantissimo

C’era una casa, un divano e vuoti da colmare

Ed un bel fiore nero è il mio presente

Quanta fatica facciamo a dimenticare

Certi ricordi ci rimangono addosso sempre

Come per dire “guarda cosa ti è successo mentre

Salvavi quello che comunemente”

Chiamiamo amore, per quante volte

Facciamo finta di non ricordarci il nome

Che sotto voce si sente eccome

Ma di profilo c’è il tuo seno che mi vuole

E anche se non lo dico

Mi fa male tantissimo

C’eri tu

Dietro quel sogno mai pronunciato

Dietro gli applausi sordi

Sopra un palco vuoto

L’amore sotto pelle è

Un’arma nella mano.

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