L’ex parlamentare di Rifondazione Comunista, Vladimir Luxuria, è stata arrestata a Sochi dove assisteva alle Olimpiadi imbracciando una bandiera della pace su cui c’era scritto: “Gay è ok”.
Come noto, le Olimpiadi di Sochi, sono diventate in pochissimo tempo un triste emblema di omofobia proprio a causa della campagna “anti gay” portata avanti dal presidente Putin e da buona parte del governo russo.
Vladimir Luxuria, lo ricordiamo, è stata la prima Transgender italiana ad essere stata eletta in Parlamento. Da moltissimi anni si batte per i diritti degli omosessuali ed è impegnata nella lotta per la pace e dei diritti umani. Pratica il Buddismo ed è una ferma sostenitrice dell’uguaglianza degli esseri umani a prescindere dal sesso, dalla razza, dalla religione ecc.
La sua azione, sebbene una evidente provocazione al Governo russo, non doveva di certo sfociare in un “brutale arresto”, come lei stessa l’ha definito e, anche se, il Governo italiano è intervenuto immediatamente portando alla scarcerazione di Luxuria in tempi lampo, la notizia del suo arresto rimbalza da ore su tutti i giornali e i social, confermando con eclatante evidenza, ciò che sta realmente accadendo a Sochi.
La domanda è: che cosa accadrà, invece, quando i riflettori su questo assurdo fenomeno si spegneranno?
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