Matera Women’s Fiction Festival 2012: sassi, libri e cultura

E’ rimasta a lungo nascosta al turismo, un po’ perché isolata (non ha un aeroporto, non ha nemmeno una stazione, quelle più vicine sono Bari, Metaponto e Ferrandina), un po’ perché cristallizzata nel suo passato. Matera, però, è di una bellezza sconvolgente: se ne è accorto l’Unesco, che l’ha inserita nei suoi patrimoni, se ne è accorto Mel Gibson, che l’ha scelta per girare il suo “The Passion”.

E se ne sono accorte le donne, che organizzano qui da cinque anni il Women’s Fiction Festival. Dal 27 al 30 settembre la città lucana diventerà patrimonio della lettura femminile. Prima di tutto il premio: ogni anno viene premiata una scrittrice per il suo apporto alla scrittura femminile. Quest’anno la prescelta è l’inglese Amy Bratley, autrice di “Amore, zucchero e cannella” (Newton Compton), che solo in Italia ha venduto oltre 200.000 copie.

Tra una passeggiata e l’altra tra le chiese e I Palazzi della città si potrà parlare di letteratura e cibo: “Leggo di gusto” è il titolo del programma degli incontri, dove si approfondiranno aspetti legati al potere evocativo del cibo nei libri, rendendo omaggio al gusto di leggere e al leggere di gusto, con incontri e presentazioni di libri dedicati al cibo, laboratori di cucina dove gustare i prodotti della gastronomia locale e della dieta mediterranea. Infine, l’ultimo giorno del festival, saranno le donne a provare a salvare l’Italia, in un confronto tra Marina Terragni e il giornalista Filippo Ceccarelli.

E se I libri non ti bastassero, ci sono I Sassi, praticamente una civiltà scavata nel tufo, una intera città fatta di case e botteghe, labirinti e meandri, che formano qualcosa che ricorda i presepi di cartapesta. I Sassi si compongono di due grandi Rioni: Sasso Barisano e Sasso Caveoso, divisi al centro dal colle della Civita, l’insediamento più antico. Si visitano con guide specializzate che ti spiegano la loro storia e vederli di note è ancora più affascinante.

Dormirci poi, è un’avventura che non ha prezzo. Lo si può fare nell’albergo diffuso Sextantio che ha restaurato alcune delle grotte e le ha trasformate in stanze di un albergo sparpagliato sulla montagna.


Daniela de Rosa
, giornalista professionista, vive a Londra. Ha lavorato per Il Giornale di Montanelli, D la Repubblica delle Donne, Anna, Elle, Donna Moderna, Il Diario, Dove, Carnet, Airone, Belleuropa. Ha scritto e condotto trasmissioni radiofoniche su Rai RadioDue. Nel 2000 ha ideato e tuttora dirige www.permesola.com. Ha pubblicato Venezia Women-friendly, la prima di una serie di guide di viaggio pensate per un pubblico femminile.

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