“Se subite violenza, cercate alleati. Non è scontato che amici e familiari vi crederanno”: questo è l’appello che Angelina Jolie fa a chi subisce abusi. Da sempre lavora con le Nazioni Unite per aiutare le donne vittime di violenza; è tornata sul tema in un’intervista rilasciata a Harper’s Bazar Uk proprio in vista delle festività natalizie, periodo che per quanto sembri colmo di gioia può nascondere un lato oscuro diventando pericoloso per chi è succube della violenza domestica.
Com’è riportato da HuffPost, la Jolie ha detto: “Potete creare un codice con amici e familiari, una parola che faccia capire loro che siete in pericolo. Create una rete per le emergenze. È triste da dire, ma non si può dare per scontato che tutti gli amici e i familiari vogliano credervi e darvi aiuto. Spesso a fornire aiuto sono gli estranei o altre vittime, o gruppi di supporto o di ascolto”.
“Soprattutto, siate prudenti. Solo voi siete a conoscenza del pericolo nel quale vi trovate e fino a quando non riuscite a trovare un sostegno da fuori potete rischiare di sentirvi isolate”, aggiunge l’artista.
Il messaggio si rivolge anche a chi entra in contatto con persone vittime di abusi: “Se pensate che una persona che conoscete sia a rischio cercate di rimanere vicini e presenti nella sua vita. Spiegatele chiaramente che siete lì per lei. L’altra cosa che tutti possiamo fare è informarci. Chiedete informazioni sulle violenze domestiche, scoprite come i traumi colpiscono la nostra salute e possono attivare cambiamenti biologici, soprattutto nei bambini. Prendete seriamente questo tipo di problemi”.
L’igiene intima femminile è fondamentale per le donne di qualsiasi età, da quelle in fase…
Il mercato automobilistico del 2025 sta vivendo una vera e propria rivoluzione verde, con i…
Dopo il grigio dell’inverno ecco che tornano i colori e le fantasie, sbocciando sugli accessori…
Iniziare un percorso per migliorare la propria forma fisica non dovrebbe mai essere vissuto come…
Il poker è nato come gioco di carte tra amici nei saloon americani del XIX secolo e…
Vale davvero la pena dare una seconda possibilità a una storia finita? È una domanda…