23 Giugno 2022 |

Angela Da Mondello ha il Covid-19 (di nuovo), ricoverata in ospedale

di Manuela Zanni

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Altro che “Non ce n’è Coviddi”! Angela Chianello, nota come Angela da Mondello, è ricoverata in ospedale per Covid per la seconda volta.  La palermitana, diventata famosa  in tutta Italia per la frase-tormentone ‘Non ce n’è Coviddi’ gridata dalla spiaggia alle telecamere di ‘Pomeriggio 5’ nel 2020, ha postato una storia su Instagram, annunciando di essere in una struttura sanitaria.

 

Angela Chianello è (di nuovo)  positiva al Covid

Angela Chianello ha ringraziato quanti le stanno inviando auguri di pronta guarigione, riservando parole molto dure agli haters che ancora oggi si scagliano contro di lei proprio per le affermazioni che due anni fa la resero popolare: “Ragazzi sono ricoverata positiva al Covid”, ha raccontato nel video pubblicato tra le storie Instagram.

 

E ha aggiunto: “Grazie a tutti per il pensiero. Volevo dire soltanto due paroline anche perché di più non ne ho la forza. Ho letto tante cose brutte, addirittura che il karma esiste. È vero alla fine ho il Covid, ma per fortuna si può guarire, ma dalle malattie che avete voi noi. Tornerò più forte di prima“.

La seconda volta in sei mesi

La prima volta era successo circa sei mesi prima, quando era risultato positivo il padre. “Anche da noi è arrivato questo maledetto”, aveva scritto Angela da Mondello via Facebook. “Nonostante tutto, vi esce sempre cattiveria dalla bocca”, aveva lamentato anche in quel caso rimarcando il fatto che tutta la sua famiglia si era sottoposta ai vaccini. “Noi siamo tutti vaccinati, ma il Covid è venuto anche nelle nostre case” e aveva chiesto stop agli attacchi personali. “Mettetevi un rosario nelle mani e pregate anziché essere così cattivi. Ad alcuni il Covid ha peggiorato la cattiveria“.

Covid, Omicron 5 :   in Sicilia  aumentano i contagi del 30%

Dal 13 al 19 giugno – secondo quanto fa sapere la Regione – si sono registrati oltre 22 mila nuovi casi. Palermo, Catania e Ragusa tra le province più colpite. Si registra anche un lieve incremento dei ricoveri. E la campagna vaccinale prosegue a rilento. Nella settimana dal 13 al 19 giugno si assiste ad un ulteriore incremento delle nuove infezioni, in linea con la tendenza nel territorio nazionale.

I numeri della Sicilia

“Il numero di nuovi positivi – si legge – è pari a 22.349 (+29,07%), con un valore cumulativo di 465,46/100.000 abitanti. Il tasso di nuovi positivi più elevato rispetto alla media regionale si è registrato nelle province di Ragusa (553/100.000 abitanti), Palermo (548/100.000), Catania (545/100.000) e Siracusa (528/100.000). Le fasce d’età maggiormente a rischio risultano quelle tra i 45 e i 59 anni (545/100.000) e tra i 60 e i 69 anni (540/100.000). Anche le nuove ospedalizzazioni aumentano lievemente“.

 A Palermo circa 1.200 contagi al giorno

Secondo il bollettino di oggi diramato dal ministero della Salute invece Sono 3.793 i nuovi casi di Covid registrati nelle ultime 24 ore a fronte di 20.652 tamponi processati in Sicilia. Il tasso di positività è del 18,3% e l’Isola è al sesto posto per contagi. Gli attuali positivi sono 57.618 con un aumento di 952 casi. I guariti sono 3.803 mentre le vittime sono 7 e portano il totale dei decessi a 11.135. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 652, 9 in più rispetto al giorno precedente, in terapia intensiva sono 24, due in più rispetto al giorno prima. A livello provinciale si registrano a Palermo 1.403 casi, Catania 1.296, Messina 421, Siracusa 395, Trapani 216, Ragusa 327, Caltanissetta 131, Agrigento 348, Enna 225.

La  campagna vaccinale

I dati relativi   alla settimana dal 15 al 21 giugno rivelano nel target 5-11 anni, i vaccinati con almeno una dose si attestano al 27,47%. Risultano aver completato il ciclo primario 72.846 bambini, pari al 23,63%. Gli over 12 vaccinati con almeno una dose si attestano al 90,57% mentre ha completato il ciclo primario l’89,29% del target regionale. I vaccinati con terza dose sono 2.737.260 pari al 72,83% degli aventi diritto. Sono 1.021.374 i cittadini che possono effettuare la somministrazione booster, ma non l’hanno ancora fatta.

La quarta dose

Dal primo marzo è iniziata la somministrazione della quarta dose nei soggetti over 12 con marcata compromissione della risposta immunitaria e che hanno già completato il ciclo vaccinale primario con tre dosi da almeno 120 giorni. Dal 12 aprile è stata estesa la somministrazione della seconda dose booster (quarta dose) agli over 80, ospiti dei presidi residenziali per anziani e ai soggetti tra i 60 e 80 anni affetti da condizioni di particolare fragilità. Hanno diritto alla quarta dose i soggetti che hanno ricevuto la terza dose da oltre 120 giorni senza intercorsa infezione da Covid-19. Dal primo marzo sono state effettuate complessivamente 31.300 somministrazioni di quarta dose di cui 22.659 ad over 80.